GiovinBacco a Ravenna: cena omaggio alla cucina di Alfonso Caputo della Taverna del Capitano

L’edizione 2019 di GiovinBacco come da tradizione si conclude con una cena omaggio a cuochi e cibi di grande livello, organizzata da Slow Food. Nei primi tempi si trattava della Disfida del Brodetto, poi la serata si è evoluta e ha preso strade nuove. Quest’anno Slow Food rende omaggio allo chef Alfonso Caputo e a Mariella Caputo sommelier della Taverna del Capitano il famoso ristorante di Marina del Cantone – Nerano a Massalubrense (NA). La cena conclusiva si terrà lunedì 28 ottobre dalle ore 20 al Grand Hotel Mattei a Ravenna. La Taverna del Capitano è una stella Michelin che brilla su un piccolo incantevole golfo. Qui si raccontano storie di mare, di pesce e di barche, e c’è tutta la magia di una cucina totale che non può che coinvolgere i sensi.

MARINA DEL CANTONE E LA FAMIGLIA CAPUTO

Che si giunga dalla celebre e affollata Sorrento o dalla mondana Positano, arrivando sul promontorio che domina il villaggio di Nerano si ha la netta sensazione di entrare in una nuova dimensione. Il mare all’orizzonte. A tracciare il cammino, lungo i dolci pendii, uliveti a perdita d’occhio e orti meravigliosi. Pare, infatti, che il nome Nerano sia dovuto alla presenza qui di una villa di Nerone che probabilmente venne costruita in questo frammento di paradiso per gli ozi dell’imperatore. Nel corso dei secoli, Marina del Cantone è divenuto un colorato agglomerato di casettine abitate dai pescatori del luogo, fortunatamente ancora attivi. Qui tutto parla di un’autenticità di altri tempi. Di una incontaminata natura. Di un mare cristallino, caldo, che carezza senza sosta la spiaggia bianca di ciottoli. Attraversando il borgo rurale di Nerano, si giunge a Marina del Cantone, la sua baia. Già meta di villeggiatura per le famiglie patrizie in epoca romana.

Tutto ebbe inizio con Alfonso Caputo, proprietario ad inizio Novecento dell’unica salumeria del paese che per le condizioni di grande difficoltà decise di partire alla volta del Nuovo Continente, emigrando in Argentina nel tentativo di fare fortuna. E così effettivamente fu: Alfonso riuscì a tornare a Marina del Cantone e decise di investire tutti i suoi guadagni in attività utili per lo sviluppo del paese: il nuovo frantoio, il forno a legna e la rete elettrica. Credeva fortemente nelle potenzialità turistiche della baia e della sua splendida spiaggia, fino ad allora frequentata solo da pescatori, al punto da acquistare un vecchio fabbricato con annessa Certosa del 1200 e trasformarlo in una pensione con ristorante in cui potessero lavorare i suoi ben dieci figli.

Anche questa intuizione fu azzeccata: con gli anni Sessanta e il boom economico iniziarono ad arrivare il primi turisti. Fu suo figlio Salvatore a dare continuità alla sua opera. Diplomatosi all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento e imbarcatosi per qualche anno su navi italiane come ufficiale – ecco perché “Capitano” – decise poi, intorno alla metà degli anni Sessanta, di tornare a casa e di iniziare a gestire da solo un nuovo locale nato dalla ristrutturazione di una vecchia casa di pescatori, con 15 camere e un’ampia sala ristorante che dava e tutt’oggi dà direttamente sulla spiaggia. Nel 1967 nasce la primogenita Mariella. Non era per nulla scritto nel destino che continuasse l’attività di famiglia. Eppure il richiamo dell’alta gastronomia e dell’eccellenza enologica finirono per conquistarla nel corso degli anni. Segue le orme paterne e inizia a frequentare i corsi di sommelier dell’Ais fino a diventare primo sommelier della Campania e finalista al concorso Primo sommelier d’Italia del 1994. Da diversi anni Mariella Caputo è amica di GiovinBacco e fa parte della giuria che sceglie i migliori vini romagnoli Sangiovese Riserva e Albana.

Dopo tre anni dalla nascita di Mariella, ecco arrivare il secondogenito Alfonso, come suo nonno. Grazia, moglie di Salvatore e madre di Alfonso, ama raccontare l’aneddoto secondo il quale Alfonso sarebbe “nato in cucina praticamente”! Nonostante il diploma in Ragioneria, Alfonso decide di voler intraprendere la carriera dei fornelli ma lo fa, imprevedibilmente, non al fianco di mamma Grazia. Non da subito almeno, infatti Alfonso muove i suoi primi passi in cucina nel 1989 nel tempio dell’alta gastronomia italiana di Gualtiero Marchesi. Per poi negli anni successivi girare il mondo, dalla Francia al Giappone, per apprendere i più profondi segreti del mestiere e di diverse culture culinarie internazionali. Nel 1993 che entra a far parte dell’Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe. Nel 1996, appena ventiseienne, Alfonso vede coronare i suoi sforzi con la prima Stella Michelin per poi ricevere la seconda dopo dieci anni, nel 2006.

Taverna del Capitano

LA CUCINA DI ALFONSO CAPUTO

La cucina di Alfonso Caputo è schietta e raffinata allo stesso tempo, e conduce in un viaggio al centro del gusto, attraverso lo spazio e il tempo, la storia profonda di questi luoghi. Mariella Caputo, perfetta padrona di casa, con animo gentile accompagna in un’affascinante esplorazione nel cuore profondo della miglior espressione enologica locale, campana e italiana.

Alfonso Caputo è stato colui che sin da subito, in controtendenza, ha voluto fortemente e saputo pienamente nobilitare la fatica che ogni giorno in mare fanno i pescatori locali, valorizzando a pieno, grazie al proprio talento creativo quel pesce azzurro, fino ad allora definito povero e oggi tanto apprezzato, che essi pescavano e tutt’oggi pescano per lui: il Palamito, la Lampuga, l’Ombrina, il Pesce Bandiera. Per i prodotti della terra Alfonso si rivolge esclusivamente ai contadini del luogo, per poter contare sul meglio che essa sa offrire in fatto di verdure, cereali, legumi, ortaggi, frutti, e agrumi.

LA TAVERNA DEL CAPITANO

Il ristorante si trova in Piazza delle Sirene 10/11 in località Marina del Cantone, 80061 Massalubrense (Na). Telefono 081 808 10 28 / info@tavernadelcapitano.com

LA CENA A GIOVINBACCO

La cena a cura di Slow Food è in programma lunedì 28 ottobre dalle ore 20 al Grand Hotel Mattei in via Enrico Mattei 25  a Ravenna (tel. 0544-455902). Il costo della cena è 65,00 euro per soci Slow Food, 70,00 euro per i non soci.

Info e prenotazioni (obbligatorie entro venerdì 25 ottobre): telefonare al 335-375212 o inviare una mail a maurozanarini@gmail.com

IL MENU

  • Aperitivo di benvenuto
  • La Ricciola Marinata: briciole di crostini agliati, burrata di bufala, pomodorini secchi e olive nere
  • Spaghetti alla Nerano: con zucchini e basilico
  • Nasello del Mediterraneo: al finocchietto selvatico, acqua di cavolo nero e pomodoro
  • Il Limone della Costiera: il soffiato, il gelato e la sua salsa
  • I Vini in abbinamento sono stati selezionati tra le cantine presenti a GiovinBacco.

 

Mariella Caputo