Martedì 15 ottobre torna “Divincibo” a Ravenna con Salvatore Tassa, al Salone dei Mosaici

Martedì 15 ottobre (ore 19,30) al Salone dei Mosaici di Ravenna (Piazza Kennedy) torna la manifestazione enogastronomica DIVINCIBO che già in passato aveva animato per alcuni anni la vita della città proponendo chef e cucina di altissimo livello. Il primo appuntamento della nuova serie è il 15 ottobre con Salvatore Tassa definito un amico “storico” di DiVinCibo, essendo stato protagonista in altre due occasioni. La scelta di fargli effettuare la serata di apertura, di ripresa della manifestazione,  era, quindi, quasi un dovere, dicono gli organizzatori.

“Salvatore Tassa è uomo coltissimo, ultrasessante ma giovane perché pieno di curiosità e di voglia; inevitabilmente – dal suo punto di vista – lontano da ogni moda, da ogni movida, da ogni movimento, da ogni definizione. Questo suo aspetto a noi piace moltissimo, anche per il fatto che sappiamo – in ogni momento- di trovarci di fronte ad una persona vera, che si rende anche disponibile a partecipare alla nostra manifestazione, che, è bene sempre ricordarlo, ha finalità benefiche. In lui abbiamo sempre trovato disponibilità e spirito di collaborazione. – si legge nella presentazione – Per presentare adeguatamente Salvatore occorrerebbero tante pagine; occorrerebbe approfondire la sua evoluzione e la sua sempre più accentuata vocazione verso una cucina rispettosa dei prodotti e della loro valenza territoriale; occorrerebbe poter sottolineare che la sua è una cucina densa di inventiva e di tecnica, che solo i grandi sanno fondere in una proposta gastronomica di altissimo livello. Non possiamo, però, esimerci dal ricordare i suoi piatti “classici”, alcuni dei quali sono ancora nella memoria di chi ha avuto occasione di assaporarli nelle precedenti edizioni della nostra manifestazione, dalla Cipolla fondente, ai Cannoli croccanti, alle Fettuccine mantecate al pecorino, pomodori alla brace e vaniglia bourbon, fino al Wafer alla cannella.”

Oggi, nel suo ristorante in Acuto (FR), Tassa propone, tra gli altri, piatti come l’Uovo selvatico, o le Pappardelle mantecate con crioestrazione di cipolla e zafferano, Manzo ginepro e arancia.
Negli ultimi tempi è sempre più orientato verso la realizzazione di menu che “nascono dalla voglia di fare altro – dice – dalla necessità personale di contrastare l’inquinamento e fare qualcosa contro l’uso e l’abuso della plastica. Da qui nasce il mio attuale pensiero di cucina, che è diversa, è una cucina che va oltre”.

Spiega così, Salvatore, l’origine di Opera, “un menu molto pensato” lo definisce, “che rispecchia le problematiche con cui mi confronto oggi e a cui devo dare seguito in cucina”.  Questo punto della sua evoluzione, “ha nel suo Dna la natura”.  Quella natura divenuta sempre più fonte di ispirazione: “sono andato tante volte in montagna proprio per vedere e odorare, per capire le sensazioni che ti dà una montagna, confrontare quelle dell’inverno con quelle della primavera”…. “oggi più che mai, nella mia cucina, è tutto naturale, nessuna tecnologia estrema, ho abolito plastiche, sottovuoto e prodotti artificiali” spiega, e aggiunge “per fare questo menu sto cambiando il mio atteggiamento in cucina, non ci sono cotture controllate e in anticipo: tutto o quasi viene a viene cucinato al momento”.

Ci sono crioestrazioni, fermentazioni, osmosi, cotture a fuoco vivo oppure altre, dolcissime, come quella della trota. “Voglio che sia tutto naturale”. Ma non per questo elementare. “È un lavoro impegnativo” ammette “è molto più semplice fare un agnello con la sua salsa, invece ora il vecchio concetto della cucina in abbinamento di sapori non c’è più, ogni piatto racconta la sua storia ma in relazione l’uno all’altro” spiega “sono piatti inusuali”. “Il bello di Opera è che non ci sono pietanze nella loro veste abituale ma sono piatti che raccontano il posto in cui sei, una storia, un pensiero. E poi” continua “sono coerenti; prendi Genesi, un benvenuto di crema di erbe in un guscio di legni tostati: il primo cucchiaio che si assaggia ti dà esattamente l’idea del menu che seguirà”.

Prenotazioni: 339 5659410 (Alessandra Bagnara)