Il SERT a GiovinBacco 2019 a Ravenna: una collaborazione che aiuta a far crescere il buon senso nel bere vino

Il SERT Servizio Dipendenze Patologiche di Ravenna da molti anni collabora con GiovinBacco. Sangiovese in Festa, la festa del vino e del cibo che si tiene a Ravenna il 25, 26 e 27 ottobre. Gli operatori del SERT incontrano in Piazza del Popolo, in occasione di questo evento, centinaia di giovani e meno giovani per dare informazioni ed educare alla responsabilità e al senso del limite. Insomma, la ricetta è sempre quella del buon senso e della ragionevolezza: bere il giusto e non mettersi alla guida se si è bevuto troppo. In questo caso meglio far guidare un altro o aspettare che sia passata la sbornia prima di mettersi al volante.

“Siamo a GiovinBacco anche quest’anno perché, com’è nella tradizione e missione del nostro servizio, intendiamo dare un contributo di conoscenza e informazione sul tema dei comportamenti delle persone e degli stili di vita e, dall’altra parte, occuparci anche della salute in relazione ai consumi e agli stili di vita, senza stigmatizzazioni e demonizzazioni. – dice Giovanni Greco responsabile del SERT ravennate – Il SERT di Ravenna si è sempre connotato per la sua propensione a stare in mezzo alla gente, e a fianco delle persone che in qualche modo propongono modelli di consumo consapevole, pratiche di riduzione dei rischi, legate alla consapevolezza e alla gestione delle situazioni.”

“Nel contatto con le persone, portiamo la grande esperienza maturata dal nostro servizio con il progetto Sicuramente al Mare durante l’estate, così quando qualcuno si rivolge a noi siamo in grado di dare, con un approccio appropriato, tutta una serie di informazioni utili sugli effetti delle sostanze, sul comportamento da assumere per la sicurezza personale e degli altri. A GiovinBacco – conclude Giovanni Greco – faremo come sempre la prova etilometro e daremo una serie di informazione sul metabolismo dell’etanolo, su come questa sostanza viene smaltita dall’organismo, sui tempi di smaltimento, e poi sulle norme del codice della strada per promuovere la sicurezza della collettività e del singolo che si mette alla guida.”

Emiliano Matteo Girotti

 

Emiliano Girotti (nella foto qui sopra), operatore del SERT di Ravenna, da anni partecipa in prima persona a GiovinBacco e incontra, come si diceva, decine di giovani e meno giovani. “Sul consumo di vino e alcol noi puntiamo soprattutto all’educazione dei giovani – dice Girotti – perché sono le persone più esposte ai rischi. I ragazzi sono figli di una cultura del consumismo di qualsiasi cosa. Ed essendo nativi digitali, i ragazzi con le connessioni alla rete pensano di sapere tutto, invece spesso del consumo delle sostanze non sanno nulla. In più mettiamoci questo fatto del vivere tutto con estrema velocità, senza fermarsi a pensare o a sedimentare le esperienze. Ma poi bisogna avere attenzione anche alle fasce intermedie in tema di abitudini di consumo. Per esempio i ragazzi fra i venti e i trent’anni. Anche qui si manifestano fenomeni, se non di dipendenza dall’alcol però di un modo di bere che possiamo definire problematico.”

Ci parli dell’esperienza a GiovinBacco con la prova etilometro, il preservativo, le informazioni. “Dico da anni che GiovinBacco è un modello o una formula se vogliamo che mantiene un’attenzione per la varietà e la lentezza. Sono fattori fondamentali. – afferma Girotti – Per varietà intendo dire che si beve, si mangia, si chiacchiera, si passeggia e tutto questo è dilatato su tempi abbastanza lunghi. Non è tutto concentrato in poco tempo. Da qui la lentezza. Lo stesso momento del bere è legato magari a momenti diversi: si va a prendere il bicchiere, si fanno dei passi, ci si mette in fila, ci si avvicina a chi ti serve il vino, te ne viene servito il giusto per un assaggio e poi ti viene anche spiegato magari la caratteristica del vino. Si parla di cultura del territorio. Non è come prendersi una bottiglia e scolarsela. Ecco, questa attenzione alla lentezza deve rimanere sempre, anche in finale di serata, perchè a volte in quel momento si rischia di passare il limite. Occorre mantenere sempre uno stile del bere. Questo modello lento è una tutela per chi beve. Se bevo un po’ di vino e poi mi metto a parlare con gli amici, quel vino lì lo assorbo bene. In 20-30 minuti l’ho assorbito. Posso bere ancora e lasciare passare altro tempo. E alla fine quando mi metto alla guida non ho più problemi.”

Prova etilometro

 

Avete elaborato anche dei dati interessanti sulla base dell’esperienza a GiovinBacco 2018. Ce li può riassumere.

“Nel 2018, durante la tre giorni di GiovinBacco, la postazione del SERT di Ravenna ha incontrato 244 persone, 134 uomini e 110 donne. Un primo risultato importante per noi è rappresentato proprio dall’alta percentuale di donne, molte giovani. In altre situazioni non è così. Infatti, sulle 244 persone passate alla postazione del SERT ben 96 persone (il 40%) avevano meno di 30 anni e fra queste ben 51 erano ragazze. – racconta Emiliano Girotti – Notiamo un avvicinamento crescente delle donne al vino, ma le donne e le ragazze, a differenza degli uomini, in genere hanno un comportamento più prudente e più responsabile in riferimento al consumo di questa come di altre sostanze. A GiovinBacco c’è anche una grande varietà di persone, di tutte le età: anche questo è un fattore interessante per noi.”

“Fra le 244 persone sentire dal SERT a GiovinBacco 2018, 135 persone (ovvero il 55%) avevano risposto che si sarebbero messe alla guida a fine serata, gli altri no. Anche questo dato è incoraggiante. Ma il dato più interessante è che alla prova etilometro, ben il 71,31% delle persone che ha effettuato la prova è risultata negativa, cioè i parametri riscontrati erano entro i limiti di legge (0,50 è il tasso alcolemico consentito). Per una festa del vino si tratta di una percentuale molto alta e molto importante, a dimostrazione che il modello della lentezza di cui parlavo prima funziona. – conclude Girotti – Il 20% delle persone superava di poco il livello consentito cioè fra 0,51 e 1,0, l’8% si collocava fra i valori 1,0 e 2,0 e nessuno superava il valore 2,0. Naturalmente, in questi casi alle persone consigliamo di far guidare un altro per tornare a casa o di aspettare che sia passata la sbornia prima di mettersi al volante e di rischiare.”

Insomma, l’opera del SERT è veramente preziosa e consigliamo a tutto il pubblico di GiovinBacco, quantomeno al pubblico a cui piace il vino, di passare alla postazione del SERT in Piazza del Popolo, sotto i portici, prima di andare a casa. È un buon consiglio!

Commenti

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  1. Scritto da Gattorosso

    Lodevole iniziativa! Purtroppo si inizia sempre di più in giovane età a bere smodatamente, una parola, un insegnamento in più non guasta, specie da parte di persone con esperienza in materia. Il vino è cultura, va conosciuto ed apprezzato anche in questi termini, oltre che per la gioia del palato, il tutto nella giusta misura.