I lavoratori in piazza a Ravenna per lo sciopero generale dei sindacati

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Alta partecipazione dei lavoratori alle assemblee di lunedì 21 ottobre 2019 in preparazione dello sciopero generale del 25 ottobre 2019, proclamato dai sindacati di base (SGB, CUB, SLAI COBAS).

SGB fa sapere che “nella prima assemblea erano presenti lavoratori delle aziende in appalto nello stabilimento di Marcegaglia di Ravenna: LBCOOP, LA CISA TRASPORTI, COFARI, SOVIA eSOPAM. Assieme si è ragionato sulle motivazioni dello sciopero generale e di come queste siano intrecciate con le vertenze aperte alla Marcegaglia, dove ancora una volta dobbiamo contrastare cambi di appalto in cui non sono date certezze di conservazione del posto dilavoro e delle condizioni contrattuali; condotte che evidenziano come dietro gli appalti sinascondano contratti al limite dell’illecita intermediazione della manodopera; condizioniin cui è violata la regola per cui a stesso lavoro devono corrispondere uguali diritti eretribuzioni.

Situazione che sono una diretta conseguenza dei provvedimenti legislativi che hannotolto tutele ai lavoratori, a cui il nuovo Governo vuole aggiungere la legge sulla rappresentanza sindacale: una legge che riprende l’accordo firmato da CGIL-CISL-UIL eConfindustria e che ha il preciso scopo di impedire ai lavoratori di organizzarsi neisindacati che con determinazione difendono i loro interessi.Cambiano le maggioranze di Governo, ma uguale è l’alleanza: quella con i Padroni. Lo sciopero del 25 ottobre non può quindi che avere due controparti: chi attacca i dirittidei lavoratori con le leggi e chi lo fa dentro la fabbrica.

Per questo il 25 ottobre sarà l’occasione per contrastare le leggi contro il lavoro, maanche per dare avvio ad un percorso di lotta per conquistare diritti e salario per tutti ilavoratori in appalto all’interno della Marcegaglia.L’assemblea ha quindi deciso di organizzare un’iniziativa cittadina (si èproposto di fare un presidio alle 10 in p.zza del Popolo) e di richiedere unincontro con il Prefetto per esporre le ragioni della mobilitazione.Alla proposta hanno aderito le lavoratrici e lavoratori presenti nella seconda assemblea,in maggioranza dipendenti di cooperative sociali che lavorano in appalto nei servizidell’igiene ambientale e dei servizi educativi. Anche per loro la stessa condizione:violazione nell’applicazione di contratti di lavoro (negli appalti dell’igiene ambientale lecooperative si rifiutano di applicare il CCNL FISE anche se condannate da più di unTribunale), passaggi di appalto in cui i lavoratori perdono pezzi di salario e diritti”.

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