Dieci nazioni in un tavolo: pranzo interculturale a Casola Valsenio a favore del dialogo

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Il dialogo interculturale ed interreligioso passa anche dal cibo! Lo dimostrano i cittadini e le cittadine di Casola Valsenio, che domenica 17 novembre alle ore 12.00 si incontreranno tutti insieme attorno allo stesso tavolo per un pranzo interculturale: 10 nazioni in un tavolo. Il pranzo verrà allestito presso lo stand gastronomico a fianco alla palestra di Viale D. Neri – Largo Nembrini, a Casola Valsenio.

L’evento è stato organizzato dalla proloco di Casola Valsenio in collaborazione con il Comune di Casola e grazie ai cittadini e le cittadine che prenderanno parte alla realizzazione di uno dei più gustosi appuntamenti del festival itinerante cucinando un piatto tipico della propria tradizione culinaria e culturale, raccontando così il proprio paese attraverso i sapori della pietanza preparata, la cui ricetta verrà condivisa e raccontata durante il pranzo conviviale.

Ad ogni nazione corrisponde un piatto: Romania, Ucraina, Serbia, Brasile, Albania, Pakistan, Gambia, Germania, Siria e per finire Italia, simbolicamente rappresentata da Casola Valsenio che ospita tutte le altre 9 nazioni, favorendo momenti di incontro conviviale come quello che tutti i cittadini vivranno assieme domenica. Accanto al cibo, non poteva mancare la musica: ad accompagnare il pranzo ci sarà musica dal vivo dall’Argentina!

È ancora possibile prenotarsi, fino ad esaurimento posti, telefonando a Doro (328 5552551) e a Sara (339 3827106). Il menù ha un costo di 15€ dagli 11 anni in su; 10 € dai 4 ai 10 anni; gratuito per i bimbi da 0 a 3 anni.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito di Parole e fatti, seconda edizione del Festival itinerante del dialogo interculturale e interreligioso promosso e sostenuto dall’Unione della Romagna Faentina e dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in attività che favoriscano la coesione sociale e la conoscenza tra concittadini che sempre di più provengono da culture e religioni diverse. L’anno scorso alcuni comuni dell’Unione hanno avviato la prima edizione del Festival, ottenendo risultati incoraggianti in termini di coinvolgimento e costruzione di legami tra comunità e territori; per questo nella sua seconda edizione, il Festival coinvolge tutti i comuni dell’Unione, lavorando in continuità con l’anno scorso ampliando le azioni sul territorio e costruendo la programmazione del festival in modo partecipativo, coinvolgendo associazioni, comunità straniere e tutta la cittadinanza.

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