Andrea Corsini: il nostro impegno per un turismo accessibile e fruibile per tutti ma rispettoso dell’ambiente

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Come si sa la Regione Emilia-Romagna ha recentemente stabilito nuove regole per consentire il naturismo sulle spiagge. Nel provvedimento in questione è stata prevista la possibilità di realizzare strutture di servizio accessibili a tutti, anche ai disabili, coerenti con la tutela dell’ambiente. Ci saranno dunque spiagge e aree pubbliche destinate a chi pratica il naturismo che, in conformità alle nuove direttive, dovranno dotarsi di servizi igienici accessibili ai disabili, anche in collaborazione con gli stabilimenti balneari, i campeggi e altre strutture aperte al pubblico in aree limitrofe; è stato previsto poi che, negli spazi attinenti al demanio marittimo, sarà necessario attivare un servizio di salvataggio in acqua. Le attrezzature prevedono inoltre specifiche modalità di costruzione: dovranno essere realizzate con materiali ecocompatibili, nell’ottica della preservazione dell’equilibrio ambientale. Direttive quelle appena esposte, finalizzate a rendere le aree naturistiche più sicure e più accessibili, come nel caso a Ravenna della spiaggia di Lido di Dante.

“Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna e l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – ha sottolineato in proposito il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale – per questa delibera che ci permetterà di procedere con una regolamentazione del turismo naturista a Lido di Dante, auspicabilmente a partire dall’estate prossima. Si tratta di un comparto turistico importante con potenzialità di crescita, che se ben organizzato è in grado di attirare presenze internazionali e di creare un significativo indotto economico sul territorio”.

“Con questo provvedimento ci proponiamo di elevare la qualità dell’offerta turistica anche in questo settore, ben radicato in Emilia-Romagna – ci ha spiegato l’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini -. La nostra sfida è quella di riuscire a coniugare la realizzazione di strutture e servizi fondamentali per i bagnanti, con una balneazione in sicurezza, l’accessibilità garantita a tutti nel massimo rispetto dell’ambiente e della natura. Il nostro unico obiettivo è quello di continuare a innovare l’offerta turistica del territorio regionale, in tutti i settori, per risultati sempre più in linea con gli standard e le richieste del mercato nazionale e internazionali”.

La predetta delibera, nello specifico, stabilisce che nelle aree pubbliche oltre a servizi igienico-sanitari per uomo-donna e portatori di handicap, dove è consentita la balneazione, dovrà essere previsto anche un servizio di salvataggio. Inoltre, ove ve ne sia la possibilità, potranno essere costruite strutture per servizi docce, cabine o altri servizi. Le strutture eco-compatibili, dovranno essere di dimensioni ridotte, poco visibili, amovibili e perfettamente integrate nell’ambiente.

“Il turismo accessibile e fruibile per tutti – dice ancora Corsini – è una delle linee direttrici di sviluppo del turismo nella nostra Regione. L’ordinanza balneare vigente che regolamenta l’uso delle spiagge nella nostra regione prevede già da tempo l’obbligo per i concessionari di spiaggia di garantire il libero l’accesso al mare da parte delle persone disabili con la predisposizione di idonei percorsi perpendicolari alla battigia e sino in prossimità di essa; per le spiagge libere tale incombenza è a carico delle Amministrazioni comunali. Dove esiste un unico accesso all’arenile per più stabilimenti, vi è altresì l’obbligo di provvedere, ognuno per la propria zona e a propria cura e spese, all’installazione di pedane di raccordo al proprio stabilimento balneare. Tutti gli stabilimenti devono essere dunque dotati di pedane e di accessi idonei al transito di persone disabili e di servizi igienici per i disabili. I concessionari potranno altresì predisporre, al fine di consentire la loro mobilità all’interno delle aree in concessione, altri percorsi e piazzole per disabili da posizionare sulla spiaggia, anche se non risultano riportati sul titolo concessorio.”

“Nell’ambito del percorso di revisione e aggiornamento delle direttive regionali per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone del mare territoriale, abbiamo posto ancora maggiore attenzione al tema dell’accessibilità e della fruibilità. – continua Corsini – Si evidenzia il tema dell’accessibilità e fruibilità da parte delle persone diversamente abili nell’ambito delle finalità stesse della direttiva, sia introducendo norme specifiche per consentire ai Comuni di individuare in zone di spiaggia libera aree attrezzate dotate di servizi volti a consentire la piena fruizione di persone con disabilità, ovviamente nel massimo rispetto dell’ambiente, con strutture compatibili con lo stato dei luoghi, di dimensione limitata ed appropriate sotto il profilo estetico ed ecologico, di facile rimozione e realizzate con materiali ecocompatibili. Grande importanza è stata poi data al tema in esame nell’ambito del bando di cui alla legge regionale n. 20/2018 per l’assegnazione di contributi, per un totale di 32,5 milioni di euro, per progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana delle località costiere, connessi allo sviluppo del turismo balneare, che ha visto premiati dieci progetti dei Comuni della nostra costa (da Comacchio a Cattolica, con circa 7,5 milioni destinati a Ravenna e Cervia, ndr) che pongono, tra gli altri, particolare attenzione all’eliminazione delle barriere architettoniche ed al tema dell’accessibilità e della fruibilità per tutti, che era stato individuato dal bando come uno dei criteri di valutazione dei progetti”.

“Anche sul fronte dell’offerta turistica, e ricettiva – insiste l’Assessore regionale – le normative prestano particolare attenzione nella realizzazione delle nuove strutture, ma anche nell’adeguamento delle strutture esistenti, al rispetto delle norme volte a garantire la piena accessibilità e fruibilità. Su questo fronte nella prossima legislatura intendiamo avviare la riforma della principale norme regionale di settore al fine di qualificare maggiormente ed innovare l’offerta turistica del territorio”.

“Da non dimenticare anche l’impegno profuso con l’adesione a diversi progetti europei in cui è stata a suo tempo definita una metodologia di misurazione del livello di accessibilità delle strutture e dei servizi turistici, mentre si sono già avviati progetti sperimentali in alcune strutture balneari del territorio. Infine – conclude Corsini – partendo anche da queste esperienze, si intende sviluppare ulteriormente il tema dell’accessibilità e della fruibilità per tutti attraverso la promozione turistica, nella convinzione che assicurare luoghi pienamente accessibili e fruibili da tutti, sia un forte elemento di socialità e di attrattività turistica di un territorio,  un valore condiviso da tutti.”

A cura di Mirella Madeo

 

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