Le Sardine si preparano a tornare in piazza a gennaio: un grande evento il 19 a Bologna

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Hanno rappresentato l’evento “politico” di questa fine 2019. Le Sardine naturalmente, che spontaneamente, autonomamente, senza bandiere di partito e, anzi, tenendosi sempre ben lontane da eventuali cappelli dei partiti tradizionali, si sono riappropriate delle piazze, da Piazza Maggiore a Bologna fino a Piazza San Giovanni a Roma passando anche per il piazzale della Darsena di città a Ravenna. Lo hanno fatto intenzionalmente per contendere le piazze a Matteo Salvini e alla Lega e per far sapere che c’è un’altra Italia che vuole un’altra politica. Le modalità delle Sardine sono assolutamente aperte, pacifiche e democratiche. I contenuti li conoscete già. Basta odio, basta urla, basta slogan, basta razzismo. Sì a una politica che sia confronto, riflessione, inclusione. Non propongono un programma politico le Sardine, non è il loro mestiere. Propongono valori, principi, ispirandosi a quelli democratici e antifascisti della nostra Costituzione.

A chi hanno parlato le Sardine?

Hanno mandato un messaggio a Matteo Salvini, alla Lega e alla destra, dicendo: con le vostre parole state seminando odio e paura, quello che fate e dite non ci sta bene, siamo stati per troppo tempo passivi, ora reagiamo e scendiamo in campo anche noi, per contrastarvi.

Hanno mandato un messaggio al centrosinistra, alle forze progressiste e ai grillini, dicendo: datevi una mossa, fate meglio il vostro lavoro, dateci la possibilità di credere ancora in voi in quanto nostri rappresentanti politici (e di votarvi, di conseguenza). Perché non dimentichiamo che tutto è nato da Bologna e nel giorno in cui Matteo Salvini aveva riunito l’esercito della Lega per partire alla conquista dell’Emilia-Romagna e, da qui, dell’Italia intera.

Hanno parlato prima di tutto a se stessi, a milioni di giovani e meno giovani stanchi e disillusi della politica tradizionale o grillina, per svegliarsi e per rialzarsi tutti quanti insieme, dopo essere rimasti per troppo tempo “sdraiati”. È stata ed è una ventata di partecipazione democratica e di protagonismo, di voglia di esserci e di contare di più, di incalzare, incidere, cambiare il corso degli eventi.

Comunque la si pensi, quello delle Sardine è un fatto nuovo, molto importante che ha cambiato in effetti l’inerzia della politica italiana, nel breve periodo e nel senso che le Sardine effettivamente desideravano. Almeno in parte. Hanno cioè rubato la scena a Salvini e alla Lega, hanno affermato un protagonismo oppositivo e alternativo. A destra il segnale è arrivato, infatti non passa giorno che le Sardine non siano attaccate o irrise.

Per quanto riguarda invece il centrosinistra e il M5S i segnali sono contraddittori. Solo in Emilia-Romagna il centrosinistra sembra essersi svegliato dal suo torpore e solo in virtù del fatto che il 26 gennaio si vota con il rischio che la Lega e la destra vincano e travolgano quella che viene considerata – a torto o a ragione – la trincea rossa. Sul piano nazionale, invece, mentre si spendono parole di grande apprezzamento per le Sardine, nei fatti i partiti del centrosinistra e i grillini vanno avanti con il solito tran tran. Sembrano in altre faccende affaccendati. Lasciando nello sconcerto le stesse Sardine, ne siamo quasi sicuri.

Ma cosa ne sarà ora di questo movimento? Dopo molte comparsate nei talk show televisivi (forse troppe) e qualche precisazione via social e sui giornali, hanno spiegato che non diventeranno mai un partito. Ma continueranno – nelle intenzioni – a essere protagonisti, a scendere in piazza, a pungolare la politica: a contrastare quella di destra, a incalzare quella delle forze progressiste.

Nelle piazze ci torneranno già a gennaio. Il 19 gennaio a Bologna è annunciato un grande evento. Lo si legge sulla pagina Facebook delle Seimila Sardine, quella ufficiale, la più ufficiale di tutte o, forse, l’unica ufficiale perché è quella da cui è nato tutto.

Leggiamo, dunque: “Bentornati in mare aperto. Il 19 gennaio le sardine torneranno a Bologna con un grande evento destinato a rimanere nella storia, dedicato all’Emilia Romagna, alla sua cultura e al suo saper coniugare benessere e solidarietà, dialogo e ascolto. La piazza sarà ancora una volta la nostra casa e il bello dello stare insieme vincerà sul sentirsi soli. Ma serve l’aiuto di tutti per far sì che l’evento sia gratuito, sicuro e ben organizzato. Per chi volesse dare una mano ecco il link: https://www.ideaginger.it/progetti/bentornati-in-mare-aperto.html.”

Firmato: #6000sardine

A Ravenna, la pagina Facebook è arrivata a quasi 13.000 followers e Edoardo Caroli, uno degli amministratori della pagina, annuncia che in gennaio anche le Sardine di Ravenna torneranno in piazza, non è ancora precisato il come e il quando.

Si legge in uno dei post più recenti: “Leggete tutta la comunicazione ufficiale di 6000 sardine https://www.facebook.com/6000sardine/posts/134281961354244. Questa pagina è l’unica fonte di informazione ufficiale alla quale bisogna fare affidamento sia per le date degli eventi futuri che per gli aggiornamenti di ogni natura. Nel mese di gennaio si tornerà sul territorio emiliano-romagnolo. Verranno raggiunte anche le località più periferiche. Noi ravennati saremo chiamati a dimostrare la solidarietà che l’intera regione ha dimostrato il 5 dicembre verso di noi. Le sardine non vogliono sostituirsi a nessuno. Né ai politici né a chi promuove lotte dal basso. I politici devo essere responsabili davanti a ciò che promettono, mentre noi persone dobbiamo partecipare attivamente alla vita politica del paese informandoci e votando consapevolmente. L’obiettivo delle sardine non è decidere o comandare. Ma coinvolgere ed ispirare. Se lo vorrete ci rivedremo presto. Basterà accettare ancora una volta l’invito a scendere in piazza. Basterà uscire dal mondo digitale. Basterà decidere chi volete ascoltare. Condividete con tutti e buone feste! 🐟 🎅”

Sull’annunciata visita di Matteo Salvini a Faenza il 5 gennaio, le Sardine per ora non hanno annunciato alcuna contro-iniziativa. 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    I fascistoni ululano e digrignano i denti!

  2. Scritto da alan

    Incredibile quanta gente abbia tempo libero in questo paese virtuoso.

  3. Scritto da Gianni C.

    dopo i cenoni di natale e capodanno sara’ rimasto ancora qualcosa al mercato ittico?:-))))

  4. Scritto da orpe

    pier giorgio carloni sicuramente non è della lega….VERO? desidererei una risposta. grazie.

  5. Scritto da Direttore

    Pier Giorgio Carloni non ha alcuna tessera di partito. Speriamo che la risposta, benché non dovuta, possa essere esauriente. LA REDAZIONE

  6. Scritto da obezio

    Stupendo, ma senza una identità politica tutto resta nebuloso e facilmente disgregabile. Alla fine conta chi si vota, questo è quello che conta.

  7. Scritto da Rusty

    W le sardine. Ossigeno salmastro nella fogna della politica italiana.

  8. Scritto da Ale76

    Credo che questa testata giornalistica sia un po’ faziosa, se non altro per la differente enfasi con cui riporta certe notizie rispetto ad altre.

    Sul “fenomeno” delle sardine poi (ma questo vale per gran parte della stampa e certa TV) si raggiungono livelli mai visti prima, se non altro perche mai mi era capitato di vedere certi zetbinismi patetici ed evidenti verso personaggi che nulla dicono se non continui e ripetitivi slogan senza contenuto (vedasi Santori a Piazza Pulita), assicurando agli stessi spazi e risonanza che non trovano alcuna giustificazione nei fatti o nei contenuti.

    Ma come giustamente rilevato da tante persone ed osservatori, questo modo subdolo di raccontare i fatti non fa altro che indirizzare gli indecisi (non per questo stupidi) verso chi viene continuamente vessato o preso di mira…

    Provate a verificare lo spazio sui giornali, il minutaggio in tv o i bytes on line assicurati a questi personaggi che nulla dicono o aggiungono…
    È abbastanza evidente come stanno le cose…

  9. Scritto da adamo

    Ravennanotizie scrive su un evento che si svolgerà a Bologna (?) pubblicando una sorta di manifesto politico delle sardine. Giustamente qualcuno si chiede di quale orientamento politico sia il giornalista che lo ha scritto visto l’ampio spazio dedicato e la pura propaganda contenuta nell’articolo. Pier Giorgio Carloni non avrà alcuna tessera di partito ma d’altronde, a conferma, anche le sardine mi pare dicano la stessa cosa.
    Ad ogni modo auguri di buon Natale alla redazione.

  10. Scritto da Patroclo

    Io non sento ululati, ma, ahime’, tanto grugnire! Nessuno escluso.

  11. Scritto da stevan e smaghe'

    MACCHE’ SARDINE! SONO PESCI ROSSI!

  12. Scritto da Enrico

    Pensavo che il carnevale fosse finito, al peggio non c’è mai fine