La guida Lonely Planet celebra Ravenna e l’Emilia-Romagna, ieri al Mercato Coperto di Ravenna

Tante persone hanno partecipato ieri sabato 18 gennaio alla presentazione della guida Lonely Planet Emilia-Romagna a Ravenna, al Mercato Coperto di Piazza Andrea Costa. L’appuntamento è stato con due degli autori, Remo Carulli (che ha curato proprio la parte riguardante Ravenna e il Ravennate) e Cinzia Rando, e con Angelo Pittro, direttore Lonely Planet Italia, moderato da Alberto Sabatini, responsabile comunicazione Italia di Apt Servizi Emilia Romagna. Hanno portato un saluto gli Assessori al Turismo della Regione Andrea Corsini e del Comune Giacomo Costantini.

Proprio Costantini ha ricordato la singolare coincidenza: la guida Lonely Planet dell’Emilia-Romagna e il Mercato Coperto hanno fatto esordio lo stesso giorno, lo scorso 5 dicembre.

«Dalle montagne dell’Appennino alle spiagge infinite della Riviera, passando per le città d’arte: la varietà dell’Emilia Romagna è la sua ricchezza, l’accoglienza che riscalda il cuore è la sua anima». Lo dice la Lonely Planet, la guida di viaggio più famosa del mondo, la cosiddetta bibbia dei viaggiatori, nata nel 1973, che ha appena sfornato la prima edizione interamente dedicata alla nostra regione.

Nella guida Emilia-Romagna, cinque autori (Adriana Malandrino, Piero Pasini, Rossana Cinzia Rando, Remo Carulli e Denis Falconieri) raccontano in circa 450 pagine i mille volti della vacanza nella nostra regione: tra il fascino di Città d’Arte, la natura dell’Appennino e della Riviera Romagnola, l’enogastronomia, la Motor Valley e tanto altro da vedere e da scoprire.  Un’opportunità unica per far conoscere e promuovere il turismo anche a Ravenna, con le chiese e i suoi mosaici patrimonio Unesco, le spiagge e le pinete infinite, le eccellenze enogastronomiche e i suoi nuovi luoghi di incontro e socialità, proprio come il Mercato Coperto che non compare ancora nella guida (troppo recente la sua apertura) ma dà un tocco di carattere europeo a Ravenna.

Nel luglio 2019, in occasione dell’UlisseFest di Rimini (l’unico Festival di Lonely Planet al mondo), il fondatore della “bibbia” dei viaggiatori Tony Wheeler ha voluto essere ospite di Ravenna e poi ne ha parlato in un post del 19 luglio sul suo seguitissimo blog https://tonywheeler.com.au/ravenna-mosaics/. Wheeler termina il post meravigliandosi di aver trovato una città lontana dall’overtourism che sta affliggendo altre realtà.

E proprio su questo tema di fondo si è soffermato Angelo Pittro, direttore Lonely Planet Italia che, oltre a tanti complimenti elargiti all’indirizzo di Ravenna, dove è arrivato una prima volta 10 anni fa e la seconda volta in questa occasione, vorrebbe portare nella sua Torino il mare e i mosaici di Ravenna (la moglie vorrebbe anche prendere casa qua, ha detto, perchè c’è il mare, si mangia bene, è un posto bellissimo). Ma Pittro ha insistito proprio sulla qualità del nostro turismo, perché non c’è l’assalto del turismo di massa che tutto consuma, e suggerisce quindi ai ravennati di stare attenti, di far crescere il turismo anche in quantità ma di tenere sempre sotto controllo la sostenibilità dell’impatto turistico, per non rovinare la magica atmosfera che oggi il viaggiatore trova qui.

Remo Carulli, anch’egli torinese, che ha curato la parte relativa a Ravenna, ha affermato che non conosceva prima la nostra città ma se ne è subito innamorato. Ha esaltato il fatto che qui è facile fruire della bellezza, perchè c’è un’atmosfera rilassata, tranquilla, vacanziera. Ha suggerito di sfruttare di più le nostre valli e le zone umide come nuova possibile frontiera del turismo.

L’Assessore al Turismo regionale uscente Andrea Corsini ha affermato di essere orgoglioso del lavoro svolto nei 5 anni appena trascorsi e che questa guida Lonely Planet rappresenta un po’ il suggello alla crescita della regione Emilia-Romagna come destinazione turistica.

Lonely Planet
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