Teatrino della Casa delle Aie: per San Valentino si parla delle tradizioni romagnole degli innamorati

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Prosegue venerdì 14 febbraio alle 21, nel Teatrino della Casa delle Aie, il programma degli incontri della stagione culturale 2019-2020 a cura dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia.

In calendario c’è una serata culturale e musicale dal titolo: “Quando San Valentino era un santo qualunque”con Nivalda Raffoni e Radames Garoia. Intermezzi musicali con Daniela Vallicelli (voce) e Leonardo Valliceli (clarinetto e sax). L’ingresso alla serata del Teatrino delle Aie è libero e gratuito, anche per i non soci.

In occasione dei “venerdì culturali” la gestione del Ristorante della Casa delle Aie, che fa capo alla Famiglia Battistini, presenta interessanti proposte di degustazione di piatti della tradizione gastronomica romagnola (INFO tel. 0544 927631).

I riti del fidanzamento e matrimonio nella tradizione romagnola.  I “filarini” alla ricerca del vincolo coniugale e della vita comune di coppia. Nella vecchia società popolare, in primo luogo quella contadina, formare una nuova coppia e giungere quindi al matrimonio era ritenuto un valore indispensabile; si identificava nella famiglia e nelle sue proprietà il nucleo basilare della società.

Congiungersi in matrimonio, era il desiderio sia dell’uomo, che non voleva rimanere privo del sostegno di una moglie e senza discendenti, con la paura di ritrovarsi nella condizione dello “zion” (lo zione, lo scapolo per tutta la sua vita), sia della donna, preoccupata di poter diventare “la ragaza dai pi ros”, (la ragazza dai piedi rossi), cioè ritrovarsi zitella e costretta alla solitudine e all’emarginazione in famiglia. Senza dimenticare, ovviamente, il desiderio più importante: quello di incontrare l’amore e vincolarsi con il matrimonio e la vita in comune.

Quindi, appena raggiunta la maggiore età, i ragazzi (maschi e femmine) sfruttavano tutte le circostanze che si presentavano (veglie nelle case o nelle stalle, sagre paesane, balli, lavori campestri che portassero a conoscersi e frequentarsi, come la spannocchiatura del granoturco e la gramolatura della canapa), fino ad arrivare alla condizione di Filarini e poi, in un cammino lungo e contrassegnato da dure e radicate regole comportamentali, a quella di Fidanzati e Sposi.

L’iniziativa del 14 febbraio è mirata a valorizzare le tradizioni romagnole e rientra nel quadro di un programma di 18 eventi ed incontri culturali, che nel corso della stagione 2019-2020 coprono un ampio ventaglio di interessi: spettacoli, arte, musica, enogastronomia, ambiente, storia e tradizioni di Cervia e della Romagna.

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