Tutte le iniziative in Bassa Romagna per accompagnamento alla nascita e neo genitori

Un vademecum per tutelare i diritti delle donne lavoratrici in maternità, uno strumento utile che spiega le procedure per ottenere permessi e riposi giornalieri, il congedo di maternità e quello parentale, è stato presentato oggi, 20 febbraio, in conferenza stampa presso la sala Baracca della Rocca di Lugo dalla Consigliera di parità della Provincia di Ravenna, Sonia Alvisi. L’iniziativa è promossa dall’Ispettorato Interregionale del Lavoro per l’Emilia-Romagna e della consigliera di Parità della Provincia di Ravenna e nasce, spiegano dall’Unione, “anche con l’obiettivo di contrastare le dimissioni volontarie dal lavoro delle neo mamme”.

“Nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena si sono dimessi 2.000 genitori entro il terzo anno di vita dei figliha spiegato Sonia Alvisi – Nel 70% dei casi si tratta di mamme che non riescono a conciliare il lavoro e la famiglia. Conoscere i propri diritti è fondamentale ed il tema delle donne lavoratrici riguarda tutti: una mamma che lavora contribuisce alla crescita del Paese, sia dal punto di vista economico che della natalità. Serve un cambiamento culturale”. All’interno del Percorso Nascita “Un bebè in arrivo“, promosso dal Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna da tempo è infatti attiva una collaborazione importante con il Tavolo delle pari opportunità, la consigliera di Parità e i Patronati Sindacali per l’organizzazione dell’incontro “I Diritti alla maternità e paternità nel lavoro e servizi per la conciliazione lavoro e famiglia” organizzato a cadenza bimensile. Si tratta di un momento di condivisione che permette di conoscere i propri diritti e le tutele che la legge definisce rispetto alla gravidanza e alla genitorialità.

“Ogni anno riaggiustiamo il Percorso Nascita sulla base dei feedback che riceviamo dai genitori – ha dichiarato Darva Verità, coordinatrice del Centro per le Famiglie – È molto apprezzato perché diamo loro gli strumenti per fare delle scelte educative e li supportiamo nei momenti più complessi, come può essere quello della nascita di un figlio”. Il Centro per le famiglie dell’Unione propone infatti un percorso di preparazione alla nascita integrato con le azioni del Consultorio Familiare dell’Azienda USL, progettato con l’obiettivo di offrire un luogo ed uno spazio di incontro per genitori già a partire dal periodo della gestazione, finalizzato alla conoscenza reciproca, alla valorizzazione delle responsabilità educative dei singoli e delle coppie, allo sviluppo delle competenze relazionali, per garantire la formazione e consapevolezza dei neo genitori sul lavoro di cura e di educazione.

Questi progetti rappresentano uno strumento di raccordo e integrazione tra soggetti pubblici e privati e tra servizi educativi, sociali e sanitari, rientrando tra le azioni integrate del piano di zona nell’ambito dell’area di intervento legata alle responsabilità familiari, alle capacità genitoriali e alla promozione dei diritti di bambini. Sono inoltre uno strumento fondamentale di lettura dei bisogni di salute e benessere del territorio, dei suoi cambiamenti sociali e culturali oltre che essere utili per lo sviluppo progettuale delle azioni future rivolte alle famiglie.

In continuità con il percorso nascita da qualche anno è attivo, informano dall’unione, “Famiglie al Centro”,  uno spazio di incontro e socializzazione per famiglie con bambini da 0 a 36 mesi. Si tratta di un’occasione per tutte le mamme e i papà che desiderano uscire dalle mura domestiche per trascorrere alcune ore con il proprio bambino in compagnia di altre famiglie, in un ambiente adeguatamente predisposto con arredi e giochi adatti a questa fascia d’età. L’accesso è libero e gratuito e periodicamente sono programmati incontri tematici con esperti per affrontare temi e argomenti che di volta in volta vengono individuati con le persone presenti. Inoltre le attività sono integrate grazie alla collaborazione con le Associazioni del territorio come “Pubblica Assistenza” per gli incontri di disostruzione delle vie aeree e di prevenzione degli incidenti domestici, oppure “Koallattiamo” per il sostegno all’allattamento al seno, che a vario titolo si occupano di genitorialità e che consentono di sviluppare incontri utili ad integrazione delle attività proposte dal centro.

I progetti sviluppati, aggiungono dall’Unione, hanno come finalità principali “quelle di accompagnarne i cambiamenti, sostenere le diversità familiari e far sentire la famiglia parte del progetto educativo oltre che promuovere e diffondere la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso occasioni di dialogo, confronto e scambio in una logica di mutualità. La partecipazione consapevole dei genitori ed il ruolo delle famiglie è strategica per la qualità educativa di un sistema integrato di servizi, ma anche per la crescita di una società democratica più coinvolta e attenta ai temi che la riguardano. L’obiettivo è pertanto quello di sostenere e rafforzare le competenze genitoriali intrecciando dialoghi di reciprocità e alleanza tra famiglie e costruire una rete di relazioni e di sostegno.”
Da circa tre anni sono entrati a sistema tra le attività stabili del Centro Famiglie, grazie al sostegno di speciali finanziamenti dedicati della Regione Emilia Romagna, i corsi di Massaggio al Neonato rivolti a neogenitori programmati all’interno dei servizi educativi, dei centri gioco, delle biblioteche o di altri spazi presenti nei territori .

L’obiettivo generale del progetto è quello di rafforzare la valenza sociale dei servizi educativi, promuovendoli come luoghi di aggregazione, socializzazione e condivisione di esperienze comuni per le neo famiglie. I corsi di massaggio infantile rappresentano infatti un’ottima “porta d’accesso” per conoscere e sostenere nuove famiglie, favorire l’orientamento ai percorsi di sostegno alla genitorialità e a tutte le attività del Centro per le Famiglie. Nell’ambito delle iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie, la biblioteca Trisi di Lugo coordina le attività sul territorio legate al progetto “Nati per Leggere” che lo scorso anno ha compiuto 20 anni. Sviluppato assieme all’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino, il programma è presente in tutte le regioni italiane.

“I primi 1.000 giorni di vita sono fondamentali per lo sviluppo del bambino – ha affermato Lisa Nani, referente della biblioteca per il progetto –  Nati per Leggere propone gratuitamente alle famiglie con bambini fino a 6 anni di età attività di lettura che costituiscono un’esperienza importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per lo sviluppo delle capacità dei genitori di crescere con i loro figli”.

“Il nostro territorio gode di un’offerta molto ricca di servizi e opportunità di supporto alla genitorialità frutto di un lavoro collegiale tra enti locali, regione, ausl, mondo del volontariato e  delle imprese – il commento dell’Unione dei Comuni da parte del Sindaco Referente –  La Bassa Romagna investe 13 milioni di euro sui servizi per l’infanzia, che oggi si compongono di 38 sezioni nido, 30 sezioni di scuole per l’infanzia, con tutti i servizi accessori di trasporto, mensa, pre e post scuola che consentono alle nostre famiglie di conciliare al meglio tempi di vita e di lavoro. Nel nostro territorio il 37% dei bambini frequenta il nido, è un dato superiore di gran lunga alla media regionale e nazionale che ci permette di  soddisfare completamente la domanda. Questi servizi, uniti alle proposte di incontro e confronto offerte dal nostro Centro per le famiglie, fanno della Bassa Romagna un territorio in grado di accompagnare con professionalità e attenzione i genitori nel loro percorso quotidiano di crescita.