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Al “Private Banking” della Cassa di Ravenna esposizione di rare Feluche goliardiche foto

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La Cassa di Ravenna ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna di Piazza del Popolo 1, una esclusiva esposizione di rare Feluche goliardiche di  Anika Bargossi e Franco Franchini di Ravenna.

La Goliardia

La Goliardia, spiega Bargossi, può essere definita come lo spirito studentesco comune a tutti gli universitari, dove si intrecciano interesse per lo studio e desiderio di trasgressione, il piacere della compagnia, del divertimento e delle novità. Gli studenti goliardi delle università italiane si riuniscono in Ordini Sovrani, organizzati per gerarchie tra i componenti, che si rifanno alla tradizione della città o prendono ispirazione da altri spunti letterari o storici: abbiamo così regni, imperi, papati, ducati, etc… I membri di un Ordine portano segni distintivi come spille o placche, ed il tradizionale copricapo (detto GOLIARDO oppure FELUCA)  che indica, in base al colore, la Facoltà di appartenenza, con qualche differenza fra una città e l’altra.

L’origine del caratteristico cappello risale al 1888 a Padova, e la peculiarità sta nei ninnoli ed ammennicoli vari che lo decorano: ognuno di essi rappresenta gli esami sostenuti, un tappo legato al cordone sottogola significa che lo studente ha “fallito” minimo un esame, code di volpe dimostrano la lunga “anzianità” accademica, mentre piume e piumetti stabiliscono i vari gradi gerarchici all’interno degli Ordini. Applicati ad un lato della falda rialzata sono cucite fettucce di tessuto dorato (una per ogni anno accademico)  e solamente col conseguimento della Laurea  può essere cucita ad un lato una frangia di canutiglia dorata (i laureati fuori corso invece possono ostentare orgogliosamente la frangia in entrambe i lati della feluca!)

Firenze, Padova, Milano e  Bologna hanno importanti Ordini goliardici i quali, pur non essendo riconosciuti come istituzioni, sono parte attiva della vita accademica intraprendendo relazioni con gli organi istituzionali dell’Università e talvolta con i comuni, in quanto si occupano di organizzare anche eventi, feste e tanto altro. Ad esempio, in molte città, si occupano della festa delle matricole e partecipano all’apertura dell’anno accademico.
Sono esposte rare e ricchissime FELUCHE degli anni ’20 agli anni’ 90, arricchita l’esposizione con foti e cimeli per ricordare un periodo universitario goliardico e spensierato, presente anche la feluca gentilmente prestata da G. Mingozzi di color blu.

La goliardia è quindi la messa in pratica della vita universitaria ideale, mantiene un marcato legame con le tradizioni e la cultura. Fa del gioco e del divertimento, non che di bacco tabacco e venere le sue virtù. Le sue finalità al giorno d’oggi sono di creare uno spirito di fratellanza e unione tra tutti gli studenti degli atenei.

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