Emergenza Coronavirus. Sono 32 i positivi alla Casa di riposo Baccarini di Russi, il sindaco Palli fa il punto

Si tratta di 24 anziani e 8 operatori - 3 anziani sono stati ricoverati in Ospedale, gli altri sono stati isolati nella 'Corte Covid', area di sicurezza allestita all'interno della struttura

Il comune di Russi nelle ultime ore si sta confrontando con un caso senza precedenti, perlomeno per quanto concerne l’epoca moderna. Ammonta a 32 infatti il numero delle persone risultate positive al Covid-19 all’interno della Casa di Riposo Baccarini di via Faentina 8 a Russi. Nella giornata di ieri, 13 aprile 2020, erano stati confermati 7 positivi tra gli anziani, con la notizia di 3 persone ricoverate (di cui una nella notte tra il 13 e il 14 aprile). In seguito ai 112 tamponi effettuati il bollettino emerso oggi non è rassicurante, vedendo oltre a 24 pazienti anche 8 membri del personale tra i positivi al Coronavirus.

È opportuno ricordare che, all’interno della Casa di Riposo Baccarini, l’accesso ai familiari è precluso dall’8 marzo 2020 per cui si escludono possibili contagi da parte di persone solitamente estranee alla struttura. L’iniziale verificarsi di ‘febbriciattole’ tra gli anziani non aveva fornito dati utili ai medici inizialmente, i quali non trovavano compatibilità tra esse e il Covid-19. Tuttavia, il persistere della febbre intermittente in diversi degenti, ha portato in un secondo momento i medici ad optare per il dispiego dei tamponi, ottenendo poi riscontri positivi piuttosto evidenti e celeri.
Attualmente i degenti risultati positivi al Coronavirus (che non hanno avuto bisogno di ricovero) sono isolati in un’apposita area d’emergenza denominata ‘Corte Covid’ all’interno della struttura, in attesa di essere trasferiti in ospedale quando le condizioni saranno più sicure per tutti.

Nonostante le preoccupanti notizie provenienti dalla Casa di Riposo Baccarini, i cittadini russiani possono se non altro felicitarsi per la consegna delle mascherine a domicilio, avvenuta proprio dalla giornata di oggi (14 aprile) grazie all’intervento degli instancabili quanto indispensabili volontari. Accompagnata da una lettera firmata dal sindaco Valentina Palli, la mascherina è stata destinata ad ogni famiglia o singolo cittadino, in modo da facilitare la protezione quando ci si reca in luoghi chiusi e pubblici.

Casa Riposo Baccarini Russi

L’intervista

Sindaco Palli, quale il verdetto dopo la tornata di tamponi?
“Alle 13:15 del 14 aprile 2020, alla Casa di riposo Baccarini di Russi risultano 24 degenti positivi, di cui 3 ricoverati. Due di loro sono attualmente ricoverati in infettivologia, mentre l’altro paziente in pneumologia. Per quanto riguarda i degenti risultati negativi al tampone, sono 37. Otto dei 51 operatori attivi nel personale sono risultati positivi al tampone. Stiamo parlando di sei operatrici sociosanitarie, un fisioterapista e un’infermiera. Gli operatori positivi sono attualmente a casa in isolamento. Qualora si presentassero altri casi sintomatici verrà ripetuto il tampone ad ogni sintomatologia. Il tampone odierno (112 in totale) è stato effettuato su tutti gli operatori e i degenti ed è stato refertato su tutti”.

Il tampone verrà ripetuto ciclicamente all’interno della Casa di riposo?
“No, viene fatto solo se si presenta una sintomatologia e alla persona che risulta sintomatica. Il protocollo Covid prevede che siano mappati tutti i movimenti della persona positiva al tampone e non è complesso arrivare alle persone con cui la persona stessa è stata in contatto. D’intesa con Ausl e Asp, i degenti positivi che non hanno avuto necessità di ricovero (21) sono ora isolati all’interno della Casa di riposo Baccarini in una substruttura chiamata Corte Covid”.

Come funzionerà questo ‘ospedaletto’?
“Interverrà l’USCA, unità specializzata Covid direttamente in struttura due volte al giorno per valutare le condizioni cliniche dei pazienti. In caso di specificità, l’USCA interverrà in qualsiasi momento oltre alle visite programmate. La struttura Baccarini è stata dotata di supporto infermieristico H24. Si è reso necessario sostituire gli OSS risultati positivi, con l’Ausl che ha proceduto a rinforzare il personale aumentando i presidi, isolando infine i casi proteggendo quelli non positivi”.

Valentina Palli

Come reperire gli OSS?
“Difficile dirlo al momento, perché si tratta di una figura molto richiesta. Asp sta cercando di reperire alcuni OSS nell’area Ravenna-Cervia-Russi e saranno anche chiamati volontari. Per quanto concerne gli infermieri, procederà Ausl con ordine di comando”.

Avete contattato tutti i familiari dei degenti risultati positivi?
“Sì, ci siamo premurati che fossero informati, sentendoli due volte al giorno (una alla mattina e una al pomeriggio) e informandoli sulle condizioni cliniche dei degenti. Ai familiari dei pazienti risultati negativi faremo telefonate una tantum, ma resta la possibilità di chiamare il centralino da parte delle famiglie. Chiedo il rispetto degli orari forniti dagli operatori in modo da non ingolfare il centro chiamate, anche perché si tratta di telefonate impegnative. Il comune di Russi ha disposto che un assistente sociale sia in affiancamento delle telefonate per far sì che la comunicazione sia la più capillare possibile”.

In giornata a Russi è arrivata la mascherina ai cittadini. C’è molta confusione attualmente sul suo utilizzo obbligatorio o meno. Quali le disposizioni a Russi e in Regione Emilia-Romagna?
“L’uso delle mascherine non è obbligatorio in Regione e quindi nemmeno a Russi. È fortemente suggerito utilizzare le mascherine, soprattutto quando si va in luoghi chiusi, a tutela degli altri. Alcuni cittadini vorrebbero un’imposizione territoriale, ma mi preme sottolineare ancora una volta che la gestione della fase d’emergenza dev’essere il più possibile centralizzata a mio giudizio, perché se ogni sindaco gestisce le ordinanze in modo differente non ne usciamo più. Se a livello provinciale, regionale o addirittura governativo verrà imposto l’uso della mascherina, la fonte gerarchica sovraordinata imporrà a tutti di dotarsi di mascherina. Ricordo che sino a non molti giorni fa trovare una mascherina era piuttosto difficile e quindi, imporre il loro uso, rischiava di complicare le cose. Ora che le mascherine sono maggiormente reperibili potrebbe avere grande significato imporne l’utilizzo, ma ci muoveremo sempre in coordinamento con la provincia prima di tutto”.

valentina palli

La colletta alimentare è andata molto bene. Novità in merito alle donazioni?
“Sì, abbiamo ricevuto importanti donazioni negli ultimi giorni. Nestlé, ad esempio, ha fatto pervenire al comune un centinaio di uova di Pasqua che stiamo distribuendo ai bambini alle cui famiglie avevamo girato precedentemente il pacco viveri. Citiamo anche Eurovo, che ha inviato al comune di Russi 4 pallet di viveri che si sono aggiunti alla colletta organizzata nei giorni precedenti”.

Raccolta alimentare Russi

A cura di Alessandro Bucci