Il Rotary Club Ravenna riparte ospitando il Sindaco Michele de Pascale

Il mosaico che il Rotary Club Ravenna ha donato al sindaco in ricordo del 9 giugno 2020 è stato realizzato da Sara Vasini per il concorso dell'anno accademico 2015/2016 “Il mondo in pace: utopia?”.

La presidente del Rotary club Ravenna, Amelia Tienghi, ha ripreso gli incontri, dopo 3 mesi di relazioni basate sulla piattaforma zoom che ha connesso centinaia di soci da tutta Italia. Ricominciare si può e si vuole: successo del primo incontro in presenza del Rotary club Ravenna con il Sindaco Michele de Pascale. 

La serata si è svolta il 9 giugno 2020 al GH Mattei, rispettando i criteri di sicurezza previsti per il contenimento del contagio, con posti assegnati agli ospiti e tracciabilità dei presenti. Sono stati commemorati due soci del club deceduti durante il lockdown: Giuliano Gamberini e Francesco Ricci ; è stato ricordato anche Andrea Gambi che aveva recentemente collaborato al service “ liceo scientifico plastic free” ed era stato relatore a gennaio, promuovendo l’utilizzo della risorsa idropotabile.

Il Sindaco Michele de Pascale e’ intervenuto a proposito del ricco programma di Ravenna Festival e della imminente apertura della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Bologna, a Ravenna.

Il club, durante la serata ha voluto premiare con il Paul Harris, in rappresentanza di tutti gli operatori sanitari che hanno affrontato l’infezione da Covid19, Roberta Mazzoni, Maurizio Funari, Federico Baccarini, Marco Domenicali, Paolo Bassi e Paolo Tarlazzi.

Il mosaico che il Rotary Club Ravenna ha donato al sindaco in ricordo del 9 giugno 2020 è stato realizzato da Sara Vasini per il concorso dell’anno accademico 2015/2016 “Il mondo in pace: utopia?”. Da 8 anni il Rotary Club Ravenna supporta l’Accademia di Belle Arti promuovendo un concorso a tema. L’artista ha realizzato una fenice (uccello della mitologia egiziana e poi greca) che si risveglia, dopo la morte, rinasce dalle proprie ceneri; questo simbolismo si adatta al eriodo che stiamo vivendo.