Nuovo Sindacato Carabinieri, l’invito di Morgese (segretario provinciale Ravenna)

Il Segretario Provinciale di Ravenna Giovanni Morgese invita (nella sua veste di consigliere Regionale) i Carabinieri della Regione Emilia Romagna ad iscriversi al Nuovo Sindacato Carabinieri.

“Iscriversi -sottolinea Morgese- è la scelta giusta per chiunque abbia a cuore la democrazia e la dignità del “cittadino con le stellette” e per chi vuole finalmente provare a dare un nome al diritto sindacale, oggi privo di una disciplina legislativa, non avendo il legislatore dato ancora attuazione ai principi espressi dagli artt. 39 e 40 della Costituzione”.

Secondo Morgese, le prime due domande  che il carabiniere dovrebbe porsi prima di iscriversi al Sindacato sono:

– con il Sindacato, i mie diritti saranno tutelati a prescindere da ogni tipo di condizionamento e/o
dall’ umore del singolo investito di un ruolo di responsabilità?

– il Nuovo Sindacato Carabinieri è costituito da rappresentanti e dirigenti liberi dalla sudditanza
psicologica gerarchica?
La risposta a entrambi i quesiti è certamente SI!

“Siamo consapevoli” -prosegue la Segreteria- di quanto sia difficile per chi come noi ha operato per oltre 40 anni privi di qualsivoglia tutela sindacale, costituzionalmente garantita, mettere in atto le potenzialità del nuovo strumento democratico. Siamo però altrettanto coscienti che dal 1981 tutti i nostri miglioramenti economici e di status si debbano alle lotte sindacali avviate dalla Polizia di Stato” conclude Morgese.

La Segreteria Regionale con Armando De Angelis e Valentina Sorrenti invita tutti i carabinieri ad essere protagonisti del loro  destino e di contribuire intellettualmente alle future migliorie: “Il nostro obiettivo è quello di essere più rappresentati e tutelati al cospetto della grande macchina della Pubblica Amministrazione. Un N.S.C. più forte e rappresentativo, rende più forte Te.
Siamo pronti come Segreteria unica Regionale afferma Scirpoli  a sottoscrivere un patto con Il carabiniere: noi proveremo sempre, fino in fondo, a rendere più giusta, più equa e più coesa l’Arma in cui operiamo per fornire al Cittadino quella sicurezza che ci viene richiesta e a Te Carabiniere quella giusta tutela, anche legale e mediatica, se occorrerà.“