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Brisighella. A Ca’ di Malanca ‘Picnic antifascista’ organizzato da ANPI

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L’ A.N.P.I. sezione Giuseppe Bartoli di Brisighella, in collaborazione con l’ A.N.P.I. sezione Italo Cristofori di Bagnacavallo, organizza il 19 luglio 2020 a Ca’ di Malanca – Brisighella il Picnic Antifascista “Eppur il vento soffia ancora”. Dopo mesi di giusta chiusura di ogni attività per contrastare la pandemia, abbiamo bisogno di ricominciare a socializzare mantenendo il distanziamento fisico. Abbiamo ritenuto, in considerazione degli spazi dei locali che non permettono un corretto distanziamento, la formula del picnic (pranzo al sacco) la più sicura e consona. Saranno presenti il servizio bar con bibite e caffè, l’Associazione Italia-Cuba e i banchetti ANPI per il tesseramento e la vendita di libri, magliette e altro.  A seguito di vari episodi, locali e non, di intolleranza e di oltraggio ai luoghi e ai simboli della Memoria e della Resistenza, il Picnic Antifascista vuole sottolineare che i valori della Costituzione nati con la Lotta di Liberazione sono sempre vivi e richiedono un nostro continuo impegno.

Alle 11.00 si comincerà con un ricordo affettuoso a Giuseppe (Pino) Bartoli per i 100 anni della nascita a cui interverrà, tra gli altri, Sergio Giammarchi partigiano insieme a Pino della Banda Corbari.  Giuseppe Bartoli fu partigiano, poeta, scrittore, uomo politico, Sindaco di Brisighella e Presidente della Comunità Montana dell’Appennino Faentino. Nel pomeriggio è prevista l’esibizione de La Leggera e del Collettivo Amici della Tammorra.

La Leggera si presenta così: “Suonare è una delle cose più belle del mondo. Ma è ancora più bello se, suonando, le si suona anche al governo”. In questa battuta, pronunciata da un vecchio fisarmonicista dell’Appennino tosco-emiliano, sta forse l’essenza del progetto de La Leggera. Un’avventura nata quasi per scherzo, da un gruppo di amici appassionati di musica e culture popolari, che dopo vari mesi di scorribande e improvvisazioni musicali, decidono di avviare un progetto più solido e articolato. La Leggera nasce così agli inizi del 2010, prendendo il nome dall’omonimo treno che portava i lavoratori stagionali in Maremma alla fine dell’800. Braccianti poverissimi, con pochi cenci in una borsa (di qui il nome “La leggera”), che esorcizzavano e maledicevano la propria miseria intonando strofe e stornelli tra una stazione e l’altra, grazie ai quali, spesso, riuscivano a pagarsi il biglietto del treno.

Questo spirito anarchico e irriverente, divertito e corrosivo al tempo stesso, è anche la cifra del nostro gruppo – attualmente composto da otto elementi fissi, più altri che si aggiungono a seconda dei contesti – che propone un repertorio che spazia dai ritmi sfrenati delle tarantelle, agli stornelli dell’Appennino, ai canti di lotta e di lavoro del nord Italia, fino alle melodie delle terre balcaniche e di quelle iberiche.

Il Collettivo Amici della Tammorra è un collettivo musicale da 5 a 12 elementi che sprigiona la propria energia in travolgenti musiche tradizionali del sud Italia: pizziche-pizziche, tarantelle, tammurriate, canti di lotta. L’associazione ravennate Amici della Tammorra è affiliata all’ARCI e opera a Ravenna, da oltre 10 anni, nel campo della danza e musica popolare, organizzando stages, concerti, festival e corsi sulla musica popolare, in particolare del Sud Italia.

Il Centro di Documentazione Cà Malanca, gestito dall’ Associazione Ca’ Malanca, si può raggiungere in auto percorrendo la S.P. 302 fino a San Martino in Gattara e proseguendo per Monte Romano o a piedi, attraverso il Sentiero dei Partigiani con partenza alle 9.00 circa dalla Chiesa di Santa Maria in Purocielo (trekking organizzato dalle Guardie Ecologiche-Volontarie di Faenza con spiegazione storica della battaglia di Purocielo a cura di Roberto Renzi).

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