Ravenna. Riparte “Il mare che unisce”. Minori stranieri non accompagnati protagonisti del progetto di Marinando

Riparte questa settimana il progetto “Il mare che unisce 2020” dell’associazione onlus Marinando, sostenuto dall’assessorato ai Servizi sociali.

I primi ad essere coinvolti saranno i minori provenienti dalle strutture per minori stranieri non accompagnati: 11 ragazzi di varie nazionalità tra i 15 e i 17 anni che impareranno ad interagire con persone colpite da disabilità fisiche, psichiche e sensoriali e che coadiuveranno l’associazione nello svolgimento delle attività.

I più bravi e promettenti impareranno a condurre i cabinati a vela dell’associazione con l’ulteriore obiettivo di formare un equipaggio misto (abili – disabili) in grado di partecipare alle regate del territorio.

L’emergenza sanitaria da covid-19 ha rallentato anche le attività dell’associazione Marinando che però non si fermano e ripartono anche grazie alla collaborazione del Comando generale dell’autorità portuale che ha elaborato un ulteriore protocollo di sicurezza in aggiunta a quello già disposto e in vigore.

“Sapersi mettere alla prova” è la parola d’ordine che guiderà lo svolgimento del progetto che, tra l’altro, prevede per i minori coinvolti l’apprendimento della lingua Italiana, il rispetto delle regole associative, la navigazione a vela, l’interazione sociale e la familiarizzazione con le problematiche legate alla disabilità.