Provincia di Ravenna su controlli fauna selvatica: “Ostacolare svolgimento è atto contrario alla legge penalmente perseguibile”

A seguito dei recenti eventi in merito ad atti di vandalismo a danno delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dei piani di controllo della fauna selvatica, oltre che della relativa denuncia inviata alla Provincia dall’Ambito Territoriale di Caccia “Ravenna 2” (per danneggiamento di gabbie – trappola per nutrie, nel caso specifico), la Provincia di Ravenna ritiene opportuno evidenziare che “i  piani di controllo della fauna selvatica sono normati da un lato dalla legislazione nazionale che prevede forme di controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia per finalità legate alla migliore gestione del patrimonio zootecnico, alla tutela del suolo, a motivi sanitari, alla  tutela  delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche e dall’altro dalla normativa regionale e nello specifico da specifiche deliberazioni  della Giunta Regionale, che tramite esse prevede la disciplina delle modalità e dei  periodi durante i quali i piani di controllo possono essere svolti a seconda della specie interessata, oltre alla indicazione del personale abilitato alla effettuazione degli interventi finalizzati alla mitigazione dell’impatto sulle colture agricole nonché, in particolar  modo per la specie Nutria,  la limitazione del rischio idraulico derivante dell’impatto di tale specie sulle difese idrauliche e sui sistemi arginali”.

Provincia di Ravenna scende maggiormente nei particolari delle questioni legate ai piani di svolgimento e controllo della fauna selvatica: “Risulta pertanto chiaro  che lo svolgimento dei piani di controllo è finalizzato a difendere le coltivazioni agricole caratterizzate dalla stagionalità della produzione (molto presente nelle zone agricole della nostra Provincia) ovvero a contribuire alla sicurezza delle infrastrutture a difesa dal rischio idraulico. Date tali finalità, risulta evidente la natura di Servizio di pubblica necessità dei  piani di controllo, il cui svolgimento, ai sensi della normativa nazionale e regionale in materia, avviene sotto la responsabilità, il coordinamento e il monitoraggio della Polizia  Provinciale, attraverso i  soggetti previsti dalla  normativa medesima o da  operatori all’uopo espressamente autorizzati attraverso appositi corsi di preparazione.

La responsabilità in capo all’Ente territoriale accentua pertanto il carattere di servizio di pubblica utilità dei piani di controllo, che la Provincia di Ravenna ha scelto di continuare ad attivare e gestire  anche durante il periodo di chiusura dovuto alla diffusione dell’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19, in vista dell’inizio stagione della prodizione  agricola successiva ai mesi della chiusura. Per quanto sopra risulta pertanto evidente che cercare di ostacolare lo svolgimento dei piani di controllo attraverso azioni vandaliche o di sottrazione degli strumenti  ad essi strumentali non sia solo un atto contrario alla legge   penalmente perseguibile, ma anche un indebito tentativo di rendere vani gli interventi finalizzati a  garantire un servizio avente carattere di pubblica necessità”.

Commenti

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  1. Scritto da Dario

    Gli ”animalisti” devono smetterla con queste assurdità! Il controllo per evitare la proliferazione delle nutrie è essenziale per evitare gravi incidenti agli argini e alle infrastrutture, che hanno avuto anche conseguenze fatali! Spero che vengano denunciati e puniti tutti coloro che rubano e manomettono gli strumenti di cattura, quelli non sono animalisti, sono vandali!

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Certi fanatici andrebbero presi a sberle… non si può? Va beh, almeno rimproverati!