Al bagno Ai Tamerici dell’Aias, a due passi dal mare e dalla serenità per i disabili e le loro famiglie

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La struttura è moderna e ben attrezzata, e consente di rilassarsi e staccare dalla routine della vita quotidiana. Al bagno Ai Tamerici è possibile praticare qualsiasi tipo di attività sportiva, dal beach volley ai racchettoni, mentre per chi preferisce regalarsi dei momenti di completo relax, c’è la possibilità di godersi il sole distendendosi sui lettini o in giardino all’ombra delle due grandi “vele” che fanno da cornice coreografica allo stabilimento. Lo stabilimento balneare è accessibile anche ai disabili, in quanto privo di barriere architettoniche, con diretto accesso sino al mare, garantito dalla presenza di una passerella di una lunghezza tale da consentire ad una persona su sedia a rotelle di poter raggiungere la battigia. Oltre al predetto percorso, la struttura è opportunamente attrezzata per renderne confortevole il soggiorno, con la possibilità di usufruire delle sedie job, che facilitano l’entrata in acqua di chi ha difficoltà a farlo in autonomia, e docce con piatto a livello terra.

Ai Tamerici è gestito dall’Aias, Associazione Italiana Assistenza Spastici, che opera per tutelare e promuovere il diritto delle persone disabili alla riabilitazione, alla salute, all’educazione, all’istruzione, al lavoro e all’integrazione sociale, in conformità con quanto sancito dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Aias oggi è presente sul territorio nazionale in 18 regioni, grazie al sostegno di 8.500 soci e alle attività di 96 sezioni, di 4.000 operatori e oltre mille volontari che operano in stretta sinergia e costante collaborazione tra loro e con la sede centrale di Roma. A fondare l’Aias fu l’iniziativa e la tenacia di alcuni genitori di bambini cerebrolesi di Roma, i quali dopo aver constatato la carenza di strutture per i propri figli e avendo preso conoscenza delle iniziative associative in atto negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna, hanno avvertito l’esigenza di simularne l’esperienza e di creare la stessa cosa anche in Italia.

L’Aias ha favorito la creazione di centri di riabilitazione e di scuole per la formazione di operatori, ha promosso e avviato la promulgazione di leggi, di normative e di quanto potesse servire all’integrazione sociale del disabile. “L’Aias Ravenna è un’associazione senza fine di lucro, iscritta al Registro Regionale del Volontariato, che svolge la propria attività per la tutela e la promozione sociale, culturale ed economica degli spastici e dei portatori di disabilità, al fine di favorirne lo sviluppo e l’inserimento sociale. In particolare, negli ultimi anni, sia in maniera autonoma che in collaborazione con l’Amministrazione comunale, presta servizi di sostegno ai ragazzi disabili e alle loro famiglie, prendendo parte ai Piani della Salute, in relazione ai quali ottiene dei contributi per lo svolgimento delle proprie attività”. A parlare è Romano Brandolini, Presidente della sezione Aias di Ravenna.

Come è nata l’idea di creare un connubio tra l’associazione e la realizzazione di uno stabilimento balneare? “Il bagno Ai Tamerici fu concesso all’Aias negli anni ’70 dall’Amministrazione comunale di Ravenna, proprio per perseguire i suoi scopi sociali. Il bagno – prosegue Brandolini – a suo tempo fu ampiamente rinnovato essendo in disuso da diversi anni”. “Lo stabilimento balneare di proprietà dell’Aias è attrezzato con i presidi fondamentali per favorire l’accesso ai disabili, è dotato di piazzole e passerelle dedicate e di presidi per l’accesso in acqua; inoltre offre servizi gratuiti o scontati durante tutta la stagione balneare”.

“I soci Aias – conclude Romano Brandolini – usufruiscono di una scontistica su diversi servizi bar, ristorante e spiaggia. Nel nostro bagno vengono inoltre ospitati – conclude – alcuni centri gestiti da cooperative sociali, a cui sono forniti ombrelloni e pasti a prezzi agevolati e talvolta anche gratuitamente”.

A cura di Mirella Madeo

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