Presentato il nuovo consiglio direttivo del tiro a segno nazionale di Ravenna foto

Ai primi dell’estate, dopo le elezioni svolte a marzo e la ratifica giunta da Roma, è entrato in carica il Consiglio direttivo che gestirà il Tiro a Segno Nazionale per il prossimo quadriennio.

La Sezione ravennate del Tiro a Segno Nazionale vanta numeri di tutto rispetto: circa ottocento soci, cinque poligoni su cui si svolgono le varie attività, una squadra agonistica che è quinta nel ranking italiano, è particolarmente promettente per quanto riguarda la specialità Target Sprint e vanta una trentina di atleti. Tre di questi fanno parte del giro azzurro: Mirco Pichetti nella pistola uomini, Sofia Ceccarello – oggi passata alle Fiamme Oro – nella carabina juniores, e Giovanni Pezzi, campione mondiale juniores 2018 prorio di Target Sprint.

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Il nuovo Consiglio – composto da Ivo Angelini presidente, Battista Ravaglia vicepresidente, Rita Bagnara responsabile attività sportiva giovanile e master, Marco Mingozzi, Andrea Montanari, Paolo Romanini e Giuliano Sacrato consiglieri – ha diversi progetti importanti per il futuro (e ha già deciso di rinnovare il logo ufficiale del TSN, creato dall’agenzia Pagina).

Oltre alla crescita della squadra agonistica e dei più giovani, a cui si dedicano diversi istruttori qualificati (fra i quali Giampaolo Zattoni, allenatore di secondo livello della Nazionale Senior), l’obiettivo è intanto quello di avvicinare ulteriormente la cittadinanza all’attività del poligono. Anche per questo, è in programma domenica 4 ottobre il tradizionale Open Day, nel corso nel quale gli impianti saranno aperti, per l’intera giornata, a tutte le persone interessate a conoscere e a capire meglio le modalità per avvicinarsi al poligono e alle sue varie discipline.

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Altrettanto importante è un obiettivo impiantistico: il primo intento è realizzare un nuovo poligono da 10 metri a pianterreno, anche per poter permettere l’attività ai disabili, le cui richieste sono in crescita; in prospettiva, si vorrebbe realizzarne anche un secondo, a 100 o 200 metri, nel quale utilizzare i fucili “ex ordinanza”.

Infine, fra due anni il Tiro a Segno Vecchio compie 160 anni: l’obiettivo del Consiglio è quello di organizzare un evento in grado di dare il giusto rilievo a questa storica struttura.

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