Al Teatro Binario di Cotignola sono arrivati due nuovi vagoni: diventeranno sale prove per i musicisti foto

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Venerdì 13 novembre, una data definita su tutti i social beffarda, ha però portato il Teatro Binario di Cotignola ad arricchirsi di due vagoni destinati alla ristrutturazione. Dallo scalo merci di Forlì, con un trasporto eccezionale che ha incuriosito i passanti (vedere dei vagoni girare su ruote è piuttosto raro da queste parti – ndr), i vagoni sono stati trasferiti presso l’ex deposito ferroviario cotignolese per costruire un sogno, quello di adibirli a sala prove musicale.

Si tratta di un primo passo, annunciato dall’Associazione Cambio Binario in occasione del concerto di “Nicola Piovani In Quintetto”, verso la realizzazione di un nuovo spazio, che andrà a completare ed arricchire l’esistente, attrezzato e all’avanguardia che possa, con il tempo, favorire la nascita di gruppi e nuove proposte musicali, un luogo dove la contaminazione artistica di idee possa trovare terreno fertile.

“Ripeto continuamente che la civiltà di un Paese, la sua cultura nazionale si giudica dal suo Teatro dal vivo, quello che si fa sul territorio. Quando si crede che l’unica cultura possibile sia quella che parte dall’alto di una tenda andando su tutti i rivoli, su tutte le isolette e dettando un gusto unico, lì comincia la morte civile, quando invece si annaffiano le radici, quando si lavora sul territorio e una piccola realtà crea una sala prove lì rinasce la vita. La cultura non è fatta solo di grandi eventi memorabili ad esposizione mediatica ma è fatta di tantissime realtà quotidiane sociali sparse su tutto il territorio. Questo è il motivo fondamentale per il quale siamo venuti qui a suonare e per il quale siamo felici di aver minimamente contribuito a far esistere a una sala prove” – con queste parole Piovani chiuse una serata fatta di musica ed emozioni. Il Maestro si è esibito per un vagone di sogni. L’Associazione Cambio Binario, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, non ha dimenticato le promesse fatte ai propri sostenitori e al proprio pubblico e, con energia e una buona dose di audacia, proverà di completare questo percorso, fatto di attese, speranze e impegno, verso un rinnovato “deposito” di cultura e socializzazione.

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