Il bilancio di MiMa Wonderland, Fanelli (Proloco): “Progetto apprezzato da tutti. Non fermiamoci e guardiamo avanti”

Si sono spente le luci di MiMa Wonderland, il villaggio delle meraviglie che ha acceso il periodo natalizio e oltre, della località glamour della Riviera. Malgrado la difficile situazione generale che non ha consentito gli spostamenti con il relativo afflusso del turismo invernale, l’iniziativa ha avuto il merito di tenere viva Milano Marittima dando un messaggio positivo e di speranza.

“È difficile fare bilanci in momenti come questi, tuttavia possiamo dire di essere soddisfatti – spiega Alessandro Fanelli segretario di Proloco Milano Marittima, referente del progetto “MiMa Wonderland” – Innanzitutto perché abbiamo tenuto viva la nostra località attraverso originali giochi di luce, proposti in diversi temi decorativi che sono piaciuti a tutti. Questo ci ha consentito di mettere in campo una efficace comunicazione che ci ha fatto conoscere al di fuori dei nostri confini in un momento nel quale era impossibile effettuare spostamenti in presenza. Fare vedere una località ricca di luce unita all’arte è un bel biglietto da visita per Milano Marittima”.

E proprio da questo Fanelli prende spunto per guardare oltre. “Questa iniziativa – aggiunge – deve fungere da ponte all’estate 2021. Il mondo cambia velocemente e noi ci dobbiamo adattare ai mutamenti repentini. Specchiarsi non giova a nessuno. Dobbiamo essere pronti a ripartire con progetti chiari per creare quella cultura del welcome che ci ha sempre contraddistinti in ambito turistico. Milano Marittima ha tutte le carte in regola per farlo: reputazione, ospitalità, capacità di accoglienza, bellezza, proposte del gusto. Sin da ora come Proloco ci rendiamo disponibili per farlo”.

Il finale è per i ringraziamenti. “Un grazie caloroso va a tutti coloro che hanno creduto e reso possibile il progetto di MiMa Wonderland: l’amministrazione comunale in primis, le attività del territorio e gli sponsor. Tutti insieme abbiamo dimostrato che l’unione fa la forza e anche la differenza” conclude Fanelli.

mima

Info: www.mimawonderland.it.