L’ass. di Amicizia Italia Cuba circolo ravennate scende in piazza Kennedy per dire “no al Bloqueo”

Poco più di un anno fa, il 21 marzo 2020, arrivavano in Italia 53 medici provenienti da Cuba che fanno parte della Brigata Henry Reeve allo scopo di aiutare i medici della Lombardia e Piemonte nella lotta alla pandemia da corona virus. Furono queste regioni a richiederli con il beneplacito tacito del governo italiano.

“In quei giorni gli italiani, i mezzi di informazione – affermano dall’Associazione di Amicizia Italia Cuba circolo ravennate – i nostri politici ed i membri dell’allora governo Conte si congratulavano più o meno calorosamente con Cuba che, nonostante il blocco economico ed i primi casi di infettati dal virus registrati in patria, avevano mandato i loro medici per aiutare il nostro personale medico in difficoltà a causa del decotto sistema sanitario italiano nella lotta al Covid 19.”

“A distanza di un anno, nel marzo del 2021 – continuano dall’Associazione – viene presentata al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite una risoluzione per sospendere le dure sanzioni economiche verso Cuba, Venezuela, Siria e Iran. La risoluzione presentata dai Paesi Non Allineati escluso Perù e Colombia passa con 30 voti a favore, 15 contrari e 2 astenuti. La richiesta di sospensione era ben motivata dal punto di vista del diritto internazionale per il pesante impatto negativo che le sanzioni hanno sui diritti umani. Sanzioni che costituiscono lo strumento col quale gli Stati economicamente più forti vorrebbero piegare ai loro voleri gli Stati recalcitranti che si ostinano a voler avere una politica estera ed interna autonoma dalle loro indicazioni. La strategia delle sanzioni, degli embarghi è l’altra faccia dei bombardamenti e degli interventi militari, dei tentativi di rovesciare governi che non rispondono alle regole imperialiste.”

“Il Bloqueo marcato USA, imposto a Cuba nei primi anni 60, viene inasprito nel 92 con la legge Torricelli e nel 1996, con la legge Elmut Burton dove, nell’art.3 si parla di estenderlo a livello extraterritoriale. Trump applica in pieno questo articolo per cui tutte le aziende, multinazionali con partecipazione anche minoritaria americana non hanno più la possibilità di commerciare con Cuba. La natura genocida di questa politica – proseguono dal circolo ravennate –  è stata utilizzata scientificamente in questo periodo pandemico di cui Cuba non è esclusa: il governo degli Stati Uniti l’ha utilizzata, nella sua componente extraterritoriale, per privare deliberatamente il popolo cubano di ventilatori polmonari meccanici, mascherine, kit diagnostici, occhiali protettivi, tute, guanti, reagenti e altre forniture necessarie per combattere questa malattia. La disponibilità di queste risorse può fare la differenza tra la vita e la morte per i pazienti portatori del virus, nonché per il personale sanitario che se ne prende cura.”

“Tornando alle votazioni di qualche giorno fa al Consiglio per i Diritti Umani, l’Italia dalla memoria corta, rinnova la sua gratitudine al popolo cubano votando contro la sospensione delle sanzioni economiche allineandosi così alle politiche sanzionatorie volute da circa 60 anni dagli USA. La memoria è corta ma il servilismo agli interessi USA non conosce limiti: siamo dei servi e come tali ci comportiamo a livello internazionale. Molti cittadini non si riconoscono in questa scelta per cui ci ritroviamo sabato 3 aprile, in piazza Kennedy, a Ravenna alle ore 16, per dire che noi NON CI STIAMO. Per dimostrare che noi sosteniamo Cuba e gridare forte NO AL BLOQUEO!” concludono dall’Ass.di Amicizia Italia Cuba di Ravenna.

Aderiscono: Rete Antifascista Ravenna, Collettivo Libertario Ravenna, PCI, PRC, Potere al Popolo Ravenna, Ass. Ora e Sempre Resistenza, Consulta Antifascista Ravenna, rete Antifascista collettivo Anarchico “Emile Herry”, Collettivo studentesco “Walter Rossi” Ravenna, SGB Ravenna, Ass. Culturale Ravennate Amici della Tammorra.