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A Ravenna, dal 20 aprile una nuova edizione del corso psico-educativo “Io mi sento” 

Combattere la violenza sulle donne tramite le politiche di parità, utilizzando anche la prevenzione primaria, è uno degli obiettivi che persegue il Comune di Ravenna già da diversi anni, organizzando insieme a Psicologia Urbana e Creativa i Corsi gratuiti rivolti alla popolazione “Io mi sento”, per riconoscere le dinamiche di potere tra i generi e contrastare le prevaricazioni. Rendere pervasiva la cultura del rispetto reciproco tra uomini e donne è un obiettivo contenuto anche nei Piani di Zona della Regione Emilia Romagna.

Il corso, promosso dall’assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna e dal consiglio territoriale di Castiglione di Ravenna, inizierà martedì 20 aprile in modalità telematica tramite piattaforma Meet fino a quando l’emergenza sanitaria non permetterà di essere in presenza e sarà articolato in sette incontri (tutti i martedì) dalle 20.45 alle 22.45.

Per iscriversi è sufficiente inviare una mail a stelladoronzo@libero.it allegando anche copia del contributo di 10 euro per la tessera associativa PUC Psicologia Urbana e Creativa pagabile tramite bonifico all’iban: IT58-M-05034-13101-000000007408 o tramite Satispay indicando la causale “Corso donne nome e cognome” al numero 3341443525.

“Nei corsi vengono insegnate tecniche per il riconoscimento e il contrasto della violenza domestica, aspetti di ascolto di sé, delle proprie emozioni, e vengono sviluppate competenze e modalità di comunicazione empatica – spiegano da Psicologia Urbana e Creativa e consiglio territoriale di Castiglione di Ravenna – . L’obiettivo è quello di arrivare ad un pieno riconoscimento di se stesse, al rafforzamento dell’identità e all’acquisizione di una più salda autostima. Le donne partecipanti vengono incoraggiate ad uscire dal solo piano delle logiche che è quello che mantiene i conflitti, e ad entrare nel piano dei sentiti, dei bisogni, e dei desideri reciproci da rispettare. Vengono inoltre sviluppate competenze e modalità per evitare l’escalation della rabbia, e porre confini ai comportamenti maltrattanti fornendo alternative agli agiti aggressivi”.

“Essere più consapevoli delle dinamiche di potere fra i generi aiuta ad essere più lucidi e a migliorare le relazioni affinché siano non conflittuali, gratificanti e caratterizzate da reciprocità” concludono.