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ALICE IN WONDERLAND / A proposito del coipo, topo d’acqua o castorino di Teodorico e dei “coglioni” di Beppe Grillo… ahinoi

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Bentrovati amici e amiche, eccoci qua con il nostro appuntamento del venerdì con un’altra puntata di Alice in Wonderland.

Protagoniste indiscusse della settimana sulle pagine e i gruppi social locali sono state le nutrie del Parco Teodorico. A Ravenna succede anche questo… mi rendo conto che non sia una notizia da Premio Pulitzer ma questa cosa “spacca”, perciò questo sporco lavoro qualcuno dovrà pur farlo, aggiornarvi cioè sulla situazione delle nutrie che turba i sonni dei ravennati. Eh sì, cari miei, le nutrie tirano più della pandemia, del Recovery Fund e perfino dell’Earth Day! Ma è merito della simpatia e della bellezza di questo Myocastor coypus, mammifero roditore originario del Sud America detto anche miopotamo, coipo, castoro di palude, topo d’acqua o castorino (da Wikipedia: roditore di grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 43 e 63,5 cm, la lunghezza della coda tra 25,5 e 42,5 cm, la lunghezza del piede tra 12 e 15 cm, la lunghezza delle orecchie tra 2,5 e 3 e un peso tra 5 e 10 kg, talvolta fino a 17 kg. I maschi sono solitamente più grandi delle femmine)? Oppure merito della paura e dell’avversione che suscita? O non sarà piuttosto che ci stiamo tutti bevendo il cervello?

nutrie

Comunque sia, arriva la segnalazione di un frequentatore del parco che rileva un aumento della popolazione di nutrie: da pochi capi iniziali le nutrie si sono rapidamente riprodotte (sono bestiole molto prolifiche, copulano alla grande… non a caso si chiamano coipo?). Si è così aperta la diatriba su come intervenire per evitare una crescita esponenziale di questi animaletti più o meno simpatici. Il Comune ha disposto la loro eradicazione, giudicando inappropriata per non dire pericolosa la loro presenza in un parco pubblico, frequentato da famiglie e bambini. Ma poi il colpo di scena: una delegazione di associazioni animaliste si è offerta di provvedere alla sterilizzazione degli animali occupandosi anche delle relative spese. Gli avversari delle nutrie si sono naturalmente scatenati, invitando gli animalisti a portarseli a casa e a coccolarseli in giardino o in soggiorno, sono così carine! E questo è il commento più gentile.

Come finirà? Vi terrò aggiornati. Se queste sono le preoccupazioni che non fanno dormire i nostri concittadini, chi sono io per sottrarmi al compito di aggiornarvi a riguardo? Se proprio fossi una giornalista d’assalto tipo Iene ne andrei a intervistare subito una (anche se non so se Iene e nutrie andrebbero tanto d’accordo), perché sono state chiamate in causa da tutti ma nessuno ha ascoltato la loro opinione. Magari si potrebbe fare un po’ di educazione sessuale, insegnando loro a usare metodi anticoncezionali, e a contenersi un po’… ma la politika e la kasta sono sempre più lontane dalle esigenze delle nutrie, è democrazia questa?

Dopo aver rotto il ghiaccio passiamo a cose più serie: tutti avrete visto il video di Beppe Grillo in cui difende il figlio accusato di stupro insieme ad altri 3 ragazzi, una vicenda che risale all’estate 2019, in Sardegna. La ragazza ha denunciato la violenza 8 giorni dopo e questa per Grillo sarebbe una circostanza anomala, così come il fatto che la stessa (presunta) vittima il giorno dopo la violenza sia andata a fare kite surf. Il termine presunta è d’obbligo, dato che occorre essere garantisti sempre, non a giorni alterni e perciò aspettiamo che sia la magistratura a stabilire se Ciro Grillo e gli altri 3 amici dovranno essere ritenuti colpevoli del reato di cui oggi sono indiziati.

Beppe Grillo

Ricordiamo che per la legge italiana una donna ha 12 mesi di tempo per denunciare una violenza (prima erano 6 mesi, il prolungamento è stato introdotto proprio in seguito a una mozione del Movimento 5 Stelle), e possono essere svariati i motivi che portano la vittima a non denunciare immediatamente, come la vergogna, la paura di non essere creduta, il rischio di venire esposta alla gogna pubblica. Molti uomini non ne hanno un’idea, le donne invece su queste cose un’idea più precisa purtroppo ce l’hanno, vissuta sulla loro pelle.

Nel video Grillo ha parlato non da politico né da uomo ma da padre, chiedendo addirittura di essere arrestato lui nel caso al posto del figlio, e il video di quella sera lui l’ha visto: c’erano 4 ragazzi ubriachi, appena tornati dal Billionaire, e vabbè hanno fatto un po’ gli scemi, si sono messi in mutande, a saltare, a saltare “col pisello di fuori” (parole sue eh), non sono 4 stupratori ma “4 coglioni”.

Beh, caro Beppe, “coglioni” mi sembra un termine un tantinino infelice e riduttivo. Pensa se fossi tu il padre della ragazza, che per inciso non si chiama Beppe Grillo, non è il capo del primo partito in Parlamento, non ha milioni di followers, non ha uno dei blog più seguiti d’Italia con cui può condizionare parte dell’opinione pubblica come un membro della kasta qualsiasi, proprio quella kasta che da trent’anni prima da comico e poi da politico Beppe Grillo pone al centro delle sue battaglie.

Michela Murgia ha definito Grillo “manettaro da politico e garantista da genitore”. Anche la Casa delle Donne di Ravenna (che ha definito il video un delirio di sessismo e violenza) e l’assessora Ouidad Bakkali hanno manifestato la loro indignazione verso queste dichiarazioni, denunciando la pericolosità del dilagare strisciante della “cultura dello stupro”. Io, che dire, non ho molto da aggiungere, se non che stavolta il Grillo parlante ha perso una grandissima occasione per stare zitto.

Per l’angolo “consigli di lettura” non possiamo non parlare questa settimana dell’uscita del libro di Stefano Bon “Così come sei”. Il terzo romanzo dello scrittore ravennate già dal titolo mi fa tornare alla mente la melodia di “come as you are” dei Nirvana, promette bene quindi…

Per questa settimana è tutto, a venerdì prossimo, ah da lunedì la nostra regione torna in zona gialla, mi raccomando usiamo la testa per non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti in questi mesi di zona rossa-arancione.

Buon Weekend!

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Commenti

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  1. Scritto da jack

    Cara Alice, il padre della vittima non sarà “il capo del primo partito in Parlamento” ma ha come avvocato difensore niente popò di meno che una senatrice della Lega ex Ministro , sottosegretario, avvocato di Salvini e Berlusconi, insomma il primo difensore civico che passava dal tribunale….. ma mi faccia il piacere ,,,

  2. Scritto da Santa

    Ottimo,bravissima Alice …..concordo!

  3. Scritto da Maio

    Sulle nutrie mi piace sempre ricordare una piccola cosa. Non sono autoctone, e qualcuno, per meri fini speculativi le ha importate. Poi non essendo più redditizie, le hanno liberate. Giusto per che si sappia che le nutrie sarebbero state bene anche a casa loro. Infine chi ha fatto il danno ha pagato? Pagherà?