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ALICE IN WONDERLAND / Vi porto in giro per Ravenna con il Moro e il sogno di Gardini e con Dante e la bellezza della poesia

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Buon venerdì e ben ritrovati al nostro consueto appuntamento settimanale con la rubrica Alice in Wonderland.

Questa settimana piuttosto che prendere in mezzo tizio o caio, ho deciso che vesto i panni della guida turistica e vi propongo un “tour delle meraviglie” a spasso per Ravenna e provincia. D’altra parte siamo o no in pieno clima di riapertura e di ritorno alla vita?! E allora torniamo a visitare i luoghi dell’arte e della cultura, cosa c’è di meglio? Ma sempre con prudenza, mi raccomando.

Risale a circa trent’anni fa – esattamente alla primavera del 1992 – l’impresa del Moro di Venezia, prima nella Louis Vuitton Cup e poi nella Coppa America con il quasi coronamento del sogno di Raul Gardini di salire sul podio più alto del mondo nella vela. Il Moro vinse la Vuitton Cup ma si dovette inchinare di fronte agli americani detentori del trofeo nella sfida finale (vinse America per 4 a 1). Quasi nessuno allora capiva una mazza di strambate, virate, cazzate varie ma tutti guardando le entusiasmanti regate del Moro diventarono esperti di vela e provetti skipper. Come tutti guardano il calcio e si improvvisano ct della nazionale. Per celebrare la ricorrenza sabato 15 e domenica 16 maggio Ravenna dedicherà alla mitica imbarcazione una serie di iniziative organizzate dall’Associazione la Caveja col patrocinio dell’Amministrazione comunale, dell’Autorità portuale e della Federazione Italiana Vela. Sarà presente anche il mitico e fascinoso skipper del Moro di quegli anni favolosi: Paul Cayard.

Moro di Venezia
paul cayard moro di venezia

Della barca – che arrivò ad un soffio dal realizzare l’impresa di ottenere il più famoso trofeo dello sport della vela – sognata e realizzata da Raul Gardini con il supporto del Gruppo Montedison, furono realizzati 5 scafi, varati tra il 1990 e il 1991 e oggi ospitati in varie città del mondo. Tra questi c’è anche lo scafo di Ravenna (il Moro III), quello con il quale fu vinto il Campionato Maxi, che oggi troneggia sulla Darsena di città occupando la testata. E che finalmente domani sarà libero da impalcature varie e potrà essere ammirato dai ravennati in tutta la sua bellezza, dal basso verso l’alto… lassù, dove Raul Gardini starà guardando giù. Per il programma completo www.morodivenezia.com.

Sempre domani sabato sarà inaugurato anche il nuovo Museo Dante, completamente riallestito, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. La cerimonia sarà limitata a un numero ristretto di persone, ma niente paura, da domenica 16 maggio il museo è aperto a tutti. Per chi non lo sapesse si trova negli antichi Chiostri Francescani, a due passi dalla Tomba progettata da Camillo Morigia, anche quella recentemente restaurata. Fra non molto aprirà lì vicino anche Casa Dante. Così il trittico sarà completo: Tomba, Museo Dante e Casa Dante: una vera e propria full immersion nella Zona del Silenzio e nella poesia. Ma torniamo al museo, dimenticatevi il vecchio Museo Dantesco, con i vecchi cimeli, che sapevano un po’ di muffa. Il nuovo allestimento è tutt’altra cosa. Molta tecnologia. Molte suggestioni audiovisive. Molta multimedialità. È studiato su misura soprattutto per avvicinare Dante ai più giovani. Ma piacerà anche ai meno giovani. Soprattutto potrebbe far venire voglia di leggere Dante, e sarebbe già qualcosa di straordinario.

Museo Dante
Mostra Dante

Per la cronaca, a Dante e al 700° anniversario della sua morte sono dedicate tante cose in questo periodo, difficile ricordarle tutte. Vi suggeriamo però la mostra “Le arti al tempo dell’esilio” nella ex chiesa di San Romualdo a fianco della Biblioteca Classense con alcune preziosissime opere di Giotto, Cimabue e Arnolfo di Cambio, maestri che non sono esposti a Ravenna ogni weekend, per dirla tutta. E al MAR, ne abbiamo già parlato, ci sono ancora in mostra le bellissime fotografie di Studio Luce di Roberto Roversi, con una sezione a tema dantesco. Le donne di Roversi sono tutte Beatrice. Per le anime gentili che amano piante e fiori ricordiamo che a Dante è stata dedicata anche la mostra floreale Cervia Città Giardino, con oltre 29 aree verdi allestite per celebrare il Sommo Poeta e la sua opera.

Se invece siete appassionati di Lego e vi siete persi i monumenti d’Italia esposti a Palazzo Rasponi dalle Teste non potete perdervi i “Mattoncini in vetrina” al Private banking della Cassa di Ravenna in Piazza del Popolo, tra le opere spicca un Mausoleo di Teodorico costruito con 4.000 pezzi. Se non riuscite nel week end non fatevene un cruccio perché l’esposizione rimarrà allestita fino al 25 maggio.

Stasera alle ore 19 vi suggerisco il tour organizzato da Ravenna Welcome in onore delle “donne d’oro di Ravenna”, punto di ritrovo alla Chiesa di San Giovanni Evangelista, si parte da Francesca da Rimini protagonista del quinto canto dell’Inferno di Dante, passando dalla Contessa Augusta Rasponi (soprannominata Gugù) famosa per la sua passione per le illustrazioni e i bambini. Si prosegue poi sulle orme di un’altra nobildonna, la Contessa Guiccioli, celebre per la sua tormentata storia d’amore con Lord Byron.

Ovviamente i suggerimenti che vi ho dato non sono esaustivi in merito agli eventi in programmazione questo week end e nelle settimane a venire, leggendo i vari programmi delle manifestazioni mi sono venuti in mente certi commenti sul fatto che “a Ravenna non c’è mai niente da fare” e “che barba che noia”… a volte la noia sta negli occhi dell’osservatore, perché di cose da fare e da vedere, di eventi culturali , sportivi, culinari, ecc. ce ne sono a bizzeffe e per tutti i gusti! A proposito avete visto lo spot di promozione turistica con testimonial Stefano Accorsi sulle bellezze delle città d’arte della nostra regione? Come dice lui i veri piaceri sono segreti. E se lo dice il bel Stefano!

Per questa settimana è tutto, a venerdì prossimo!

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Commenti

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  1. Scritto da v.b.

    È vero, a Ravenna non mancano sicuramente cose nuove da fare e da vedere, basta districarsi un po’ tra la moltitudine di comunicati. Non sono d’accordo sulla muffa al “vecchio” museo Dante. Era stato magistralmente riordinato, mi pare una dozzina d’anni fa, sotto la direzione della dott. Giuliani, allora direttrice della Classense. Purtroppo è sempre mancata la visibilità e un’adeguata promozione. Non ho visto il nuovo allestimento ma sappiamo che, purtroppo, il multimediale invecchia molto rapidamente. Effetti speciali per poco tempo? Speriamo no.

  2. Scritto da Piero Pantaleo

    Ottima iniziativa !
    Molto gradita dai turisti ma anche dai cittadini. Complimenti