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L’associazione di promozione sociale Progetto Sicurezza Faenza presenta i suoi progetti

Oggi presso la sala Gialla del Comune di Faenza ha avuto luogo la prima conferenza stampa dell’associazione di promozione sociale Progetto Sicurezza Faenza, sala Gialla completa  in base ai posti consentiti  dai protocolli Sars Covid 19.
Alla presenza di tutte le redazione giornalistiche del territorio, dell’assessore allo sport e formazione Martina Laghi, della Sicurezza Massimo Bosi e del consigliere Alessio Grillini il presidente Alvaro Vanni dapprima ha tracciato la storia di questo suo progetto, successivamente ha illustrato scopi e programma di aps Progetto Sicurezza Faenza, associazione nata a fine 2020 ma  accreditata presso la regione Emilia Romagna nel registro del terzo settore dal 13 marzo 2021.

“Lo scopo primario di Progetto Sicurezza” -ha detto Vanni- “è quello di promuovere e sostenere l’educazione e la sicurezza stradale in particolar modo a favore degli utenti della strada cosiddetti vulnerabili e quindi più deboli in caso di incidenti, come ciclisti e pedoni. Il logo -ricorda Vanni- con l’intercalare della figura ciclista, auto, cuore e pedone esprime il concetto che la strada è di tutti, si può e si deve condividere.
Purtroppo nonostante il periodo di lockdown le statistiche relative al 2020 sono poco confortanti;  un ciclista morto ogni 35 ore, 16.597 feriti e oltre 750 pedoni rimasti uccisi nel corso dell’anno devono far riflettere tutti, a  partire dalle istituzioni, alla politica e da tutti coloro che sono coinvolti in questo annoso problema che non vede ancora all’orizzonte una soluzione”.

Vanni ha ricordato quandt ci sia da fare per rivedere il codice della strada che per quanto concerne l’utilizzo della bici risale ancora al 1998, quanto utile sia intervenire  nelle infrastrutture, come per esempio il rinnovo del manti stradali e le piste preferenziale dove indirizzare i ciclisti sia in aree urbane che extraurbane.

Tornando ai programmi  2021 il presidente ha tenuto a sottolineare che,  nonostante la pandemia abbia fortemente condizionato azioni ed eventi,  si è riusciti ugualmente a dare una sintesi ad alcune iniziative che erano contemplate nel progetto stesso. Nello specifico ha citato la nuova pagina FB dove quotidianamente viene pubblicato un messaggio educativo e comportamentale, utilizzando filmati condivisi con l’Osservatorio Regionale, sottolineando quanto sia importante far comunicazione e farla di continuo, convinti che sia utile ad influenzare i comportamenti degli utenti della strada, inoltre  ha ribadito stiamo  cercando un testimonial pubblico per dare ancora più visibilità a questi spot e ci auguriamo presto di poterlo fare.

Altra azione realizzata  è stata quella di mettere a disposizione degli organizzatore e delle forze dell’ordine  addetti ASA, coordinate direttamente da Progetto Sicurezza, utili alla segnalazione del traffico durante eventi ciclistici, è stato fatto in occasione dei Mondiali di Imola, per  il Giro d’Italia, il Giro Under e presto anche per i Campionati Italiani crono che si svolgeranno dal 18 al 20 proprio a Faenza.
Un altro punto che a Vanni sta molto a cuore è quello della creazione di una web app, una sorta di  mappa di geolocalizzazione fruibile da chiunque; ciclisti cicloturisti, amatori ecc. dove poter scaricaremsul proprio gps o smartphone  percorsi meno trafficati cosiddetti “Sicuri” per tenersi fuori dalle strade trafficate e più pericolose.

Per mezzo di questa  applicazione poi  avere la possibilità di trovare luoghi di interesse culturale, dove mangiare, dormire  e indicazione per assistenza meccanica. Questo capitolo dice Vanni è a buon punto. Il principio iniziale era  quello di trarre spunto dall’anno Dantesco per individuare una decina di comuni nell’asse Firenze – Ravenna e per ognuno di questi prevedere almeno 10 percorsi di cui 5 per strada e 5 fuori strada e una volta inseriti nell’app renderli visibili nei siti comunali o nei vari uffici di promozione turistica. Ne beneficerebbe il turista che si trova a passare in quei comuni, ma allo stesso tempo anche l’esercente e la visibilità dei territori circostanti.

Molti comuni hanno apprezzato questa iniziativa  anche comuni importanti come   Firenze o quelli più piccoli come Marradi. Purtroppo, dice rammaricato Vanni, attualmente ci siamo bloccati di fronte all’ostacolo delle  responsabilità  in caso di incidenti, ma non demordiamo e speriamo a breve  di trovare una soluzione.
Affrontando uno dei punti più importanti che Progetto Sicurezza aveva in programma a fine  2020 il presidente Alvaro Vanni si è detto molto soddisfatto  in quanto l’amministrazione Comunale di Faenza  ha aderito alla proposta di Progetto Sicurezza condivisa per conto dell’Associazione Salva Ciclista ( metro e mezzo ) inserendo nel territorio comunale a partire dalla prossima settimana una quindicina di cartelli salva ciclisti che dovranno servire come monito per il rispetto della distanza nelle fasi di sorpasso nei confronti del ciclista.

Dopo il saluto da parte degli assessori Laghi Bosi e del Consigliere Alessio Grillini, concludendo la conferenza stampa  il presidente di aps Progetto Sicurezza si è augurato che entrambe le categorie, cambino i loro comportamenti, si vada verso una cultura del rispetto e della condivisione, da una parte l’automobilista che ha una responsabilità maggiore essendo l’utente più forte, dall’altra il ciclista nei suoi comportamenti ma che purtroppo nonostante tali,  è e
rimane colui che ne fa le spese, ricordando che sulla bici può esserci  il figlio, il fratello, il genitore l’amico e in caso di incidente questi comunque ha sempre la peggio.