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La mafia narrata ai bambini. Il 21 e il 22 luglio arriva a Conselice e Mezzano “Prova a prendermi. La mia corsa in giro per l’Italia”

Il 22 luglio in Emilia Romagna arriva “Prova a prendermi. La mia corsa in giro per l’Italia” , il tour estivo di presentazione organizzato dall’autrice Francesca La Mania per portare dalle Alpi all’estremo meridione la storia di Pietro, il piccolo protagonista del suo ultimo libro La mia corsa. La mafia narrata ai bambiin (edito Gribaudo).

Il libro, ambientato a Palermo in piena guerra di mafia (1983), racconta proprio la storia Pietro, un bambino che fin da piccolo viene dissuaso dalla finta bontà della mafia, vedendo in Don Michele, e negli uomini come lui, delle brave persone, senza capire perché suo padre non vuole accettare la loro protezione o piegarsi ai loro “favori”. Lo capirà solo più avanti, grazie alle parole del giudice Rocco Chinnici e del vicequestore di Palermo Ninni Cassarà, entrambi nel mirino degli esponenti mafiosi della città. Sarà proprio l’esempio di uomini coraggiosi come questi che faranno nascere in Pietro un bisogno sempre più forte di verità e giustizia.

Le tappe previste in Emilia Romagna sono due e si svolgeranno: il 21 luglio a Conselice dalle ore 20:30 presso il Giardino della Biblioteca Comunale Giovanna Righini Ricci (Via G. Garibaldi, 12), in collaborazione con l’Associazione culturale Shahrazad e il Comune di Conselice; il 22 luglio a Mezzano (in provincia di RAVENNA) dalle ore 21:15 presso il Parco Camilla della Rovere.

la mia corsa - la mafia narrata ai bambini

“La corsa di Pietro rappresenta la corsa, reale o immaginata, di tanti bambini. Ma anche di tanti adulti. È la corsa di chi vorrebbe scappare da una realtà che non comprende, ma di cui avverte tutte le contraddizioni e l’ingiustizia. È la corsa di chi pensa che soltanto altrove troverà opportunità e speranza, perché il posto dove gli è capitato in sorte di nascere è un posto “condannato”, senza possibilità di cambiare” – afferma don Luigi Ciotti, autore della postfazione del libro – “Pietro però non scappa, anzi a un certo punto ha l’intuizione di dirigere le sue falcate di bambino verso una meta precisa: è deciso a cercare risposte, o almeno qualcuno che lo ascolti. E ha la fortuna di trovarlo.”

L’idea di “Prova a prendermi. La mia corsa in giro per l’Italia” nasce proprio dalla mente di Francesca La Mantia e dalla volontà di voler trasmettere un messaggio così importante a più persone possibili. “Un libro che sia chiama LA MIA CORSA non poteva che viaggiare per tutta la nostra nazione, portando con sénon solo un messaggio di denuncia e memoria, ma soprattutto di speranza, amore e coraggio” – dichiara l’autrice Francesca La Mantia – “Quest’anno in DAD ho avuto la possibilità di conoscere oltre 50 mila bambini: ora però voglio incontrarli di persona”.

Il tour estivo, che l’autrice affronterà dall’inizio alla fine a bordo di una Citroen Picasso del 2007, è partito venerdì 2 luglio da Pescara, in Abruzzo, per continuare lungo tutta la penisola, passando per Valle d’Aosta e Lombardia, scendendo verso Toscana e Umbria per poi terminare in Calabria e Sicilia. Per la fine del tour,Francesca La Mantia avrà toccato 12 regioni italiane a testimonianza del fatto che la mafia e le nuove forme di illegalità non sono un problema solo del meridione,ma un fenomeno che interessa tutto il nostro Paese.

“Essere stata chiamata non solo nelle regioni del Sud (dove purtroppo il fenomeno della criminalità organizzata lo conosciamo bene), ma anche in alcune regioni del Nord mi ha resa davvero fiera del mio progetto” – afferma Francesca La Mantia – “Essere invitata in posti come Aosta, Trieste, Gorizia, Ravenna, Milano e in Valtellina, mi ha fatto capire quanto bisogno ci sia di riconoscere che le nuove forme di illegalità e di mafia ormai si siano radicate da anni anche al nord. E questo vale anche per le zone del centro Italia come Umbria, Marche e Abruzzo, troppo spesso dimenticate”.

“In realtà molti dicono che il mio viaggio sia un azzardo e magari è vero, ma credo che quando si ha l’urgenza di comunicare, conoscere e riconoscersi… allora devi prendere e andare. Sono sicura che Pietro farebbe come me e, anche una macchina scassata e di quarta mano, correrebbe comunque per portare un messaggio di libertà nel nostro Paese” – conclude Francesca La Mantia, in vista della partenza – “Detto questo, casomai, se non doveste più avere mie notizie, venite a recuperarmi in qualche piazzola di sosta autostradale”.

LA MIA CORSA: La mafia narrata ai bambini fa parte della raccolta “La storia narrata”, serie di volumi che affronta temi importanti e delicati, spesso poco trattati, per permettere anche alle giovani generazioni di comprenderli a pieno nel modo più consono e per dare loro solidi modelli culturali di riferimento. Il libro contiene le bellissime illustrazioni di Matteo Mancini, 3 appendici storiche (“I fatti”, “La squadra mobile” e “Gli altri personaggi”), strumenti utili per raccontare ai bambini in modo più comprensibile il periodo storico trattato nel volume, e la postfazione di Don Luigi Ciotti, presbitero e attivista italiano, ispiratore e fondatore dell’Associazione Libera.