Cervia celebra il 4 novembre con una targa ricordo delle vittime della tragedia aerea di Montaletto 

Il 7 novembre a Villa Inferno la cerimonia in ricordo dei Caduti di tutte le guerre

Cervia celebra il 4 novembre Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La cerimonia si svolge tradizionalmente a Montaletto e quest’anno verranno ricordate anche le vittime della tragedia aerea di Montaletto in occasione del 50° anniversario. Il ritrovo è domani, 4 novembre, alle ore 9,00 nel Parco “Rondano Dondini” adiacente alla Scuola elementare “Buonarroti” Piazzale Aldo Moro, dove verrà scoperta una targa in memoria delle otto vittime della tragedia, avvenuta nel 1971 proprio il 4 novembre.

A seguire si formerà il corteo alla volta del “Parco dei Caduti di tutte le guerre” in Piazzale Pietro Nenni.Saranno presenti i bambini della scuola Scuola elementare “Buonarroti”, gli Amministratori e il Gonfalone della Città di Cervia.

La Dichiarazione del Sindaco Massimo Medri;

“In questa giornata  si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia dal Risorgimento fino alla fine della Prima Guerra mondiale, che ha portato alla definizione della nostra Nazione e il cui sacrificio delle migliaia di soldati  è stato riassunto emblematicamente nella figura del Milite Ignoto. Fino al 1976 il 4 novembre era festivo e  nel 1971, come ogni anno, l’ aeroporto S. Giorgio era aperto per le visite ai civili e si svolgeva sul territorio uno spettacolo aereo acrobatico. Fu in quel giorno che cadde un aereo e persero la vita otto persone, una tragedia che segnò profondamente la storia della nostra città e dell’aeroporto e che oggi a 50 anni da quell’evento vogliamo tenere a memoria. Tante cose sono cambiate da quei tempi e ora il  rapporto con  la base aerea è improntato su una reciproca collaborazione. L’attività del 15° stormo è preziosa per  la salvezza delle vite umane nelle operazioni di soccorso per la ricerca di dispersi, per il trasporto sanitario d’urgenza, per l’attività degli incendi boschivi. La presenza dell’Aeronautica fa parte del nostro tessuto e vive di un’interazione fattiva, sensibile alle diverse realtà del territorio cervese”.

Inoltre domenica 7 novembre 2021 a Villa Inferno si svolgerà la cerimonia in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Il ritrovo è alle ore 11.00 in via Sant’Andrea nel piazzale della chiesa. Dopo la funzione religiosa nella Chiesa di Sant’Andrea, il corteo partirà alla volta del Parco dei caduti di tutte le guerre a Villa Inferno. Saranno presenti gli Amministratori e il Gonfalone della Città di Cervia.

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è una giornata celebrativa nazionale italiana. Fu istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, evento bellico considerato completamento del processo di unificazione risorgimentale, visto che permise all’Italia l’annessione di Trento e Trieste. La festa è il 4 novembre, data dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre 1918, che sancì la resa dell’Impero austro-ungarico all’Italia. Nel 1921 in occasione della celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Milite Ignoto venne sepolto solennemente all’Altare della Patria a Roma.

La Tragedia aerea di Montaletto

Giovedì 4 Novembre 1971 nell’aeroporto “San Giorgio” a Pisignano tutto era pronto per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con l’apertura straordinaria della base al pubblico per i civili in visita e in programma uno spettacolo acrobatico per mettere in mostra uno dei nuovi aerei G-91Y.  L’aereo decollò dall’aeroporto verso le 15.00 e iniziò lo spettacolo acrobatico a bassa quota, ma poco dopo da uno dei motori del bireattore fu vista fuoriuscire una lingua di fuoco e il velivolo cadde in vite piombando sopra alle macchine in Via Bollana a pochi metri dal ristorante Al Ventaglio (oggi Ca’ Nori). I serbatoi dell’aereo erano pieni di cherosene e nell’impatto si alzarono fiamme altissime che si propagarono per centinaia di metri investendo ogni cosa.

Persero la vita il pilota Tenente colonnello Luigi Weber di Bolzano di trentadue anni; i cervesi Gianfranco Giordani di anni 37, la moglie Giuliana Gambi di 36 anni, i loro due figli Giampiero e Guglielmo Giordani, rispettivamente di 12 e 8 anni, un amico dei due ragazzi, Mauro Peraccini di 12 anni; e gli imolesi Natalina Bianconcini di 5 anni e la mamma Martina Bachilega di 39 anni.