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Il Rione Giallo rinnova 10 costumi per la sfilata storica del Palio di Faenza. Investiti 30mila euro

Il contributo regionale è di 24.000 euro

Durante quest’anno il Rione Giallo ha realizzato dieci nuovi costumi per la sfilata storica del Niballo in sostituzione di quelli realizzati negli anni ‘60, ormai danneggiati e non più riparabili. “Avremmo voluto farli vedere tutti nel corteo del Palio dello scorso 31 luglio, ma, purtroppo, l’emergenza sanitaria ha costretto i Rioni a presentarsi a ranghi ridotti – spiega il capo rione del Giallo Daniele Lama -. Solo alcuni di questi nostri nuovi costumi hanno potuto sfilare all’interno dello stadio prima della giostra cavalleresca”.

Per questo motivo il Rione Giallo, quello di Porta Ponte, ha scelto di presentarli alla città usufruendo dell’ospitalità del Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea nel suo splendido salone al piano nobile di Palazzo Laderchi, alla presenza di diverse autorità: il sindaco e magistrato dei Rioni Massimo Isola, il senatore faentino del Pd Stefano Collina, la consigliera regionale faentina Manuela Rontini, presidente della Commissione Politiche economiche.

rione

“Un numero così consistente di costumi – prosegue Lama – si è potuto realizzare grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna che, col Bando emesso con Decreto di Giunta 1781 del 2019, ha garantito al Rione una disponibilità economica congrua al progetto ed ha consentito di produrre abiti di altissimo livello qualitativo. In un periodo come quello che stiamo attraversando, la nostra associazione, grazie anche a questo progetto, ha mantenuto la propria spinta a non rimanere ferma, ma essere sempre promotrice di spinta aggregativa, continuando a lavorare per il bene comune, anche quando non sempre era possibile farlo in presenza, ma lavorando a distanza”.

Giovani e meno giovani figuranti hanno indossato appositamente i dieci nuovi costumi dove, naturalmente, il colore giallo è dominante: variazioni di foggia e cromatica permettono di distinguere se si tratta di portainsegne rappresentante di una delle varie famiglie nobili o di un castellano. Il progetto di questi costumi è di Aldo Ghetti, illustre storico oggi presidente del Museo del Risorgimento; con lui hanno lavorato con abilità e competenza la moglie Anna e l’amico Pietro Compagni, redattore di ogni singolo progetto: la collocazione è quella del Palio del Niballo, ossia nella Faenza dal 1410 al 1501. La realizzazione è stata affidata alla maestria di “Mediapont Arte Tessile” di Calerno di Sant’Ilario d’Enza, nota in tutta Italia, specializzata nella creazione e nella confezione di abiti su modello storico, abiti museali, rievocativi e di costumi di scena. Per dotarsi di questi nuovi dieci costumi il Rione Giallo ha speso circa 30.000 euro, ma 24.000 sono arrivati grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna, che aveva messo a bando per sostenere nell’anno 2020 le manifestazioni rievocative storiche.

“È dal 2017 che la Regione intende valorizzare al massimo le rievocazioni storiche – ha sottolineato la consigliera Manuela Rontini -: il Rione Giallo è stato bravo a candidarsi mediante il bando per il 2020 che metteva a disposizione l’80 per cento della somma necessaria per attuare il progetto. In questi giorni si va completando l’esame delle candidature per il bando del 2021 che stanzia complessivamente 200.000 euro mentre per il 2022 siamo ormai pronti per mettere a bando altri 300.000 euro al fine di contribuire con il 70 per cento della spesa alla realizzazione dei progetti scelti”.

Il Rione Giallo è in lizza per ottenere 21.000 euro a copertura di altri 30.000 euro allo scopo di rinnovare altri costumi storici e analogamente stanno procedendo il Borgo Durbecco e i Rioni Nero, Rosso e Verde. Stesso discorso per il Comune che intende accedere a 12.000 euro da investire nelle manifestazioni del Niballo-Palio di Faenza.

“Quell’epoca che si colloca nel quindicesimo secolo rappresenta un pezzo importante della storia della nostra città – ha commentato il sindaco Isola -. Ed è importante il ruolo dei Rioni che creano aggregazione e sanno conciliare il rigore di una rievocazione storica col bisogno di spettacolarità”.

“È importante aiutare il mondo dei Rioni – ha affermato il senatore Collina -. Sono aree di aggregazione trasversale capaci di coinvolgere i giovani che sono molto interessati alla storia”.