Quantcast

A Ravenna apre il mercatino solidale “Alla Beneficenza” con gli oggetti realizzati dagli ospiti di Santa Teresa

Un “laboratorio di nuove speranze” nel cuore di Santa Teresa, a Ravenna. Non si tratta solo di un nome suggestivo. Casa san Giuseppe, la Casa della carità nata da qualche mese all’interno dell’Opera di Santa Teresa lancia un progetto solidale aperto a tutta la città.

È stato inaugurato questa mattina, 7 dicembre, il mercatino solidale all’interno del negozio “Alla Beneficenza” di via Gordini 2, dove sono esposti per tutto il periodo natalizio gli oggetti e i manufatti realizzati da alcuni ospiti della Casa della Carità che nelle scorse settimane hanno partecipato ad un laboratorio di cucito proposto nell’ambito del percorso di accompagnamento all’autonomia di Casa San Giuseppe.

cucito

«Quando accogli persone che non hanno risorse economiche – ragiona Filippo Botti, presidente della Camminiamo Insieme, l’associazione che riunisce i volontari che operano nell’abito dell’Opera di Santa Teresa – viene naturale interrogarsi su come inserirli nel contesto sociale e trovare una strada attraverso la quale possano garantirsi le necessarie risorse. Ecco, noi abbiamo immaginato una strada, a partire da quello che abbiamo, cioè la storia che ci ha fatto nascere, dalle nostre origini».

Come nasce il sostegno in favore alle opere di carità di Santa Teresa? Una delle intuizioni di don Lolli è stata quella di avvalersi della disponibilità di un gruppo di donne che attraverso il loro lavoro di taglio e cucito producevano oggetti e li vendevano donando l’utile all’Opera a supporto dei suoi progetti in favore degli ultimi. Ecco, spiega Botti, «vogliamo ripartire da qui». È già partito un breve corso di formazione all’interno di Casa San Giuseppe per insegnare agli ospiti i rudimenti dell’arte del cucito e della piccola sartoria grazie alla collaborazione di una sarta in pensione della città di Pistoia, che si è resa disponibile al progetto soggiornando per brevi periodi all’interno della Casa della Carità.

“Questi primi laboratori sono stati l’occasione per queste signore di raccontarsi e conoscersi” prosegue Botti. Così la volontaria ha potuto ascoltare il racconto di una delle ospiti della Casa della Carità che, in passato, si era seduta a chiedere la carità proprio davanti al negozio “Alla Beneficenza” e che ora è una delle artigiane che producono per questa realtà.

Borse, centro-tavola, asciugamani, tovaglie e tovagliette: saranno alcuni dei prodotti che si potranno trovare al mercatino del negozio di via Gordini: regali che, in vista del Natale, fanno bene non solo a chi li riceve ma anche a chi li fa. E l’obiettivo è offrire, all’interno del negozio “Alla Beneficenza”, anche piccoli servizi di taglio-cucito (orli e rammendi).

cucito