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Il cenone di Capodanno è casalingo e contadino con il Mercato di Campagna Amica Ravenna

Ultimi due giorni di apertura di questo 2021 per il Mercato di Campagna Amica Ravenna di via Canalazzo 59 con gli agricoltori che oggi, giovedì 30 dicembre, dalle 14.30 alle 19 e venerdì 31 dalle 9.30 alle 15.30, attendono i cittadini-consumatori con i loro prodotti genuini e ad origine garantita, perfetti per preparare un cenone di San Silvestro casalingo e a km zero.

Sempre al Mercato, inoltre, è possibile prenotare e ritirare direttamente (o scegliere l’opzione consegna a domicilio) un menù contadino di Capodanno completo, dall’antipasto al dolce con tanto di bottiglia di spumante autoctono, menù creato dal cuoco contadino Gianluca Martelli dell’Agriturismo Martelli oppure è possibile scegliere solo l’Aperitivo contadino di Capodanno (per 2 persone con stuzzichini e bottiglia di vino dell’Az.Agr.Alessandra Ravagli) sempre con possibilità di ritiro al Mercato, in agriturismo oppure consegna (per info 339 2206342 o pagina Facebook Agriturismo Martelli).

Spinto dalla preoccupazione per la risalita dei contagi, che ha portato i consumatori a spendere di più per fare festa a tavola in famiglia sia per Natale che per Capodanno, il fatturato alimentare fa segnare una crescita del 12,1% in questa parte finale dell’anno.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sull’andamento tendenziale del fatturato alimentare, un risultato sul quale pesa la domanda estera con il record storico per il Made in Italy agroalimentare sulle tavole delle Feste di tutto il mondo e l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi ma anche caviale tricolore che solo per il periodo natalizio ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro, in aumento dell’11%, secondo la proiezione Coldiretti su dati Istat del commercio estero relativa al mese di dicembre 2021.

Ora però, con l’avanzare dei contagi e la crescita esponenziale degli italiani in isolamento o in quarantena, rischiano di andare in crisi anche le forniture alimentari del Paese garantite da quasi 4 milioni di persone che dai campi alle stalle, dalle industrie dalla botteghe fino alle catene delle distribuzione fino ad ora non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento all’ipotesi di quarantena breve per  non bloccare le filiere strategiche del Paese come quella alimentare. Una necessità per i cittadini ma anche per gli imprenditori in un settore che – sottolinea l’Organizzazione agricola – deve seguire la stagionalità dei raccolti e rispettare la deperibilità delle produzioni.

Commenti

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  1. Scritto da batti

    bruciatini e radicchio cavolo e verza, il menu di campagna amica,oppure il km 0 salta e il contadino lo compra hai mercati generali, magari spagnolo