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Un anno di Polizia Municipale nella Romagna Faentina. Nel 2021 quasi 37mila verbali, 330 multe per telefonino alla guida e 443 veicoli non revisionati

Il loro nemico principale è l’indisciplina degli utenti della strada, ma è in preoccupante crescita la delinquenza. Sono gli agenti della Polizia Municipale che operano in prossimità delle persone perché queste, anzitutto, non facciano e non si facciano male. Sono in 66, comandante compreso, e si occupano del territorio dell’Unione della Romagna Faentina, costituito da Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo, dove nella città principale ha sede il Comando (nella centrale Via Baliatico) e nelle altre cinque si trovano uffici di presidio.

Per il Corpo di Polizia Municipale il 2021 che si è chiuso da poco meno di un mese è stato un anno caratterizzato dalle difficoltà che la diffusione del Coronavirus ha creato ai cittadini, ma anche da quelle “consolidate abitudini” che illustrano il perché i vigili urbani debbano esserci: guida col telefonino all’orecchio o con le dita a creare stupidaggini via WhatsApp, cinture di sicurezza slacciate, monopattini elettrici lanciati contromano, al volante brilli o “fumati”. E, chiaramente, non finisce qui.

Il lavoro di un anno si riassume in una serie di dati che l’assessore alla mobilità Massimo Bosi e il comandante Vasco Talenti, assieme all’ispettore Luciano Dal Prato hanno presentato agli organi d’informazione, sottolineando che sulle strade c’è bisogno di pazienza, rispetto delle regole e solidarietà.

“Avendo alle spalle un pesante periodo di confinamento sanitario nel 2020, ripetutosi in parte nel 2021 abbiamo dovuto fare i conti con una crescita di problematiche psicologiche – ha premesso l’assessore Massimo Bosi -. Le ripercussioni sono state evidenti. Dal punto di vista della sicurezza abbiamo incrementato la presenza di telecamere di sorveglianza nelle aree verdi con accesso a tutte le forze dell’ordine. Entro quest’anno andrà a regime la videosorveglianza nel Comune di Castel Bolognese”.

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Nella foto da sinistra il comandante Vasco Talenti, l’assessore Massimo Bosi e l’ispettore Luciano Dal Prato

Il territorio dell’Unione della Romagna Faentina ha circa 88.000 abitanti: se la proporzione di “un vigile urbano ogni mille residenti” non fosse stata superata da una valutazione regionale, 66 dipendenti della Polizia Municipale sembrerebbero pochini. “Siamo vicini al numero giusto – ha sottolineato Bosi – e non siamo ai 58 del 2020. Sono poi in arrivo nuove assunzioni a coprire anzitutto dei pensionamenti e persone che, dopo avere vinto il concorso, hanno chiesto il trasferimento in città più vicine a dove vivono. Nel 2021 abbiamo conferito agli Accertatori della Sosta la possibilità di intervenire in maniera sanzionatoria anche nelle aree dove non sono presenti gli stalli a pagamento e questo ha sgravato il Corpo di parecchio lavoro”.

Illustrando i dati, il comandante Talenti ha evidenziato che le ore di controllo del territorio siano state approssimativamente 22.300 e che i verbali staccati per infrazioni al Codice della Strada 36.894. Sono stati 7.722 i veicoli controllati, mentre 2.196 i conducenti sottoposti al pre-test alcol, 484 quelli controllati con etilometro o prelievi sanguigni, 192 sottoposti ad accertamenti sull’uso di droghe. Quasi del tutto di conseguenza sono state 47 le patenti di guida ritirate.

Tra sciatteria e malafede ecco 332 multe comminate per l’uso improprio di telefonini alla guida, 339 per cinture non allacciate, 443 per mancata revisione del veicolo e 222 per assenza dell’assicurazione obbligatoria: cinture di sicurezza a parte, tutte situazioni di rischio per il prossimo che si va ad incrociare in strada.

Passando ai capitoli poco simpatici, brillano le 13.406 sanzioni per divieto di sosta in varie situazioni come ticket e disco orario scaduti. Il Velomatic, lo strumento che coglie la velocità oltre il limite segnalato, ha pizzicato 17.926 mezzi “troppo rapidi”, mentre il Telelaser si è limitato a 219.

La Polizia Municipale ha rilevato 449 incidenti stradali, di cui 251 con persone ferite e 7 morte: sono 7 i conducenti che dovranno rispondere del reato di omicidio stradale e altrettanti di fuga o di omissione di soccorso.

L’attività di Polizia Edilizia ha portato a 70 controlli, per lo più innescati da segnalazioni di cittadini, e alla rilevazione di 50 violazioni.

In ambito commerciale sono stati controllati 3 negozi in collaborazione con il Servizio Igiene e Sanità Pubblica: 1 è stato multato e 2 chiusi temporaneamente.

Vigili Urbani mobilitati anche per l’emergenza sanitaria causata dal Covid: sono state controllate 3.740 persone e fatte 62 multe; 19 attività hanno ricevuto una multa e 7 sono state temporaneamente chiuse.

L’area “delinquenziale” ha visto la Polizia Municipale alle prese con 8 denunce per furto di biciclette, di cui alcune ritrovate grazie alla videosorveglianza, 2 denunce per furto di moto, 5 a genitori per non avere mandato i figli a scuola, 2 per truffa ai danni dello Stato in merito all’assegnazione di contributi, 3 per atti vandalici, 4 per rapina e tentata rapina a carico anche di minorenni, 8 per detenzione di droga ai fini di spaccio, anche nei confronti di minori.

“Anche nel 2021 ci siamo ritrovati con problemi causati da baby gang, in particolare nella zona di Piazza San Francesco a Faenza – ha precisato Talenti -. Abbiamo chiesto e ottenuto l’appoggio dei Servizi Sociali perché il problema è importante”.

“Dopo il primo periodo di confinamento sanitario il fenomeno è esploso – ha affermato Bosi – poi, anche grazie al lavoro della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine, si è attenuato, anche se queste piccole bande si sono portate di volta in volta nei parchi di Via Calamelli, nei parcheggi di Via Naviglio e al Parco Tassinari. Pensiamo che questi fenomeni trovino spazio quando viene a mancare la frequentazione dei posti, in particolare dei parchi che vorremmo essere a disposizione dei cittadini a tutte le ore. Per frenare questo degrado nella zona di Piazza San Francesco abbiamo vietato ai negozi di vicinato di vendere alcolici dopo le 20.30 e abbiamo incrementato i controlli. Quello che non vogliamo è fare recinti”.