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Vita Contadina in Romagna. Al Private Banking de La Cassa di Ravenna esposti oggetti del Museo di San Pancrazio

La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del collezionismo privato, ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna in Piazza del Popolo n.30, fino al 15 febbraio prossimo, una nuova mostra dedicata al: “Museo della Vita Contadina in Romagna”. Esposti alcuni oggetti caratteristici della civiltà contadina, provenienti dal Museo di San Pancrazio (Russi).

San Pancrazio, in aperta campagna, lungo la strada fra il fiume Montone a Russi, una bella ed antica pieve, gente solida legata alla terra ed alle tradizioni, ospita un museo la cui struttura moderna e tecnologica ospita oggetti ed attrezzi di un tempo, in legno e fatti a mano.
San Pancrazio era celebre per i tanti ‘Fuler’…, i Cantastorie: nel secondo dopoguerra Ermanno Silvestroni ne raccolse le memorie, poi pubblicate a cura di Eraldo Baldini nel ricco corpus di fiabe in 5 volumi (Longo editore, 1993), vanto ed orgoglio di quello che tempo fa un bimbo definì “il Museo dell’aratro che vola nel paese delle fiabe”.
La raccolta etnografica nacque già negli anni ’60 per uso didattico, grazie alla lungimiranza del maestro Luigi Silvestroni. A supporto della raccolta, nel 1994, si costituì l’associazione culturale “La Grama”.

vita contadina - Museo Russi

Nel frattempo la Raccolta Etnografica fu catalogata dall’Istituto Beni Culturali di Bologna e riallestita nell’attuale sede voluta dal Comune di Russi, diventando l’attuale Museo della Vita Contadina in Romagna, inaugurato nel 2000.

Oggi il Museo svolge laboratori didattici per le scuole, organizza annualmente eventi legati ai ritmi della vita d’un tempo, ospita presentazioni di libri e attività di tipo sociale per gli abitanti del paese.