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Giardini Aperti a Faenza: visita al Roseto Bazzocchi dell’Istituto Persolino Strocchi foto

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La quarta edizione di Giardini Aperti si è inaugurata domenica 1° maggio a Ravenna, con la visita ad un meraviglioso roseto privato e proseguirà con le numerose aperture a cura dei Gruppi FAI Giovani in tutti i weekend del mese, dando vita ad un vero e proprio festival del paesaggio diffuso in tutta la regione, con eventi e attività dedicate a valorizzare il territorio che la rende unica.

Quest’anno i volontari porteranno alla scoperta di giardini speciali e aree naturalistiche, con l’acqua come elemento conduttore: dieci appuntamenti da Piacenza a Forlì passando per Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna.

Il 14 e 15 maggio il Gruppo FAI Giovani di Ravenna invita alla scoperta del Roseto Bazzocchi dell’Istituto Persolino –
Strocchi, a Faenza in via Firenze 194, in cui la funzione didattico-dimostrativa si associa ad un’attività di ricerca attuale e utile per incentivare il vivaismo locale e la sensibilità verso una paesaggistica sostenibile.

Il Roseto sul Colle di Persolino nasce nel 1997 per volontà del prof. R. Bazzocchi dell’Università di Bologna, che si occupava di florovivaismo e aveva già avviato da anni una sperimentazione sulle rose antiche, e del prof. U. Montefiori, l’allora preside dell’Ist. Professionale per l’Agricoltura di Faenza. Attualmente si sviluppa su una superficie di circa un ettaro e comprende tre aree: il Giardino dedicato all’evoluzione della rosa nel tempo, fra storia e genetica, il Campo sperimentale con rose coprisuolo e il Campo di valutazione delle rose in concorso.

Il Giardino ‘La Rosa nel tempo’ ospita oltre 900 ibridi, per un totale di circa 1200 piante disposte su base cronologica e botanica e suddivise in 27 aiuole dedicate alle epoche storiche più significative per la rosa. Il Campo sperimentale è suddiviso in due zone e ospita circa 160 ibridi di rose coprisuolo e paesaggistiche, valutate per la loro adattabilità ad una bassa manutenzione, ovvero senza irrigazione, trattamenti antiparassitari e con potatura meccanica, secondo le tendenze del moderno giardinaggio.

Dopo la visita al Roseto gli ospiti del FAI potranno acquistare i prodotti a km zero dell’Azienda Agricola Persolino, che produce numerose tipologie di vino, prodotti ortofrutticoli e, presso la serra diattica, vengono realizzate varie tipologie di piante acquistabili. Presso il punto vendita del Persolino è altresì possibile acquistare prodotti di erboristeria.

A condurre le visite saranno il Prof. Eraldo Tura, Presidente della Fondazione F.C. Caldesi ed ex docente del Persolino e la Prof.ssa Romana Selli, docente di Tecniche di Allevamento Vegetale ed Animale dell’Istituto Persolino.

Le visite, solo su prenotazione (www.fondoambiente.it/giardini-aperti) si svolgeranno in gruppi sabato pomeriggio dalle ore 15:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:15) e domenica mattina dalle ore 10:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:15), con ingressi ogni 45 minuti. È previsto un contributo minimo di partecipazione di 5€ (ridotto 3€ per iscritti FAI) o 12€ (quota famiglia: 2 adulti + bambini età 6-18).
L’evento avrà luogo anche in caso di pioggia.

In relazione all’emergenza Covid-19, durante l’evento verranno adottate le misure in linea con le normative vigenti. Per informazioni: ravenna@delegazionefai.fondoambiente.it

“Cogliamo il suggerimento dei gruppi Giovani dell’Emilia Romagna, che quest’anno hanno trovato giardini speciali e aree naturalistiche da farci conoscere nei loro aspetti più particolari, per lo più incentrati sull’acqua, come elemento determinante per la loro storia e per la loro stessa sopravvivenza. Nei week end di maggio ci si potrà spostare nelle diverse aree della Romagna e dell’Emilia, dalla pianura ai colli e alle montagne, in un viaggio territoriale all’insegna della natura che nella tarda primavera si mostra nel massimo rigoglio. Ancora una volta ci convinceremo che la nostra regione è uno scrigno sempre più variegato e ricco di sorprese, da scoprire non solo nelle giornate FAI nazionali di Primavera e d’Autunno, ma anche attraverso l’itinerario, ormai tradizionale, dei giardini selezionati dai giovani.”

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