Ravenna. Criticità presso l’Ufficio di Prevenzione Generale della Questura, amministrazione convoca tavolo di confronto

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Il Sindacato Autonomo di Polizia riferisce che la situazione riguardante la logistica e l’organico degli Uffici della provincia di Ravenna, purtroppo, continua a presentare criticità. Con numerosi interventi e segnalazioni, l’ultimo dei quali diffuso lunedì 1° agosto, SAP ha ritenuto necessario far sentire la propria voce per evidenziare le criticità emerse all’interno dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, con episodi che hanno avuto importanti ricadute sull’organizzazione dei servizi e causato l’impossibilità di garantire un’efficace e adeguato controllo del territorio. Di seguito la nota stampa diffusa da SAP:

“Ci troviamo di fronte ad una situazione molto preoccupante. Appare evidente come una delle cause di questa situazione sia da attribuirsi ad una cronica carenza di personale. Il piano nazionale di potenziamento degli organici avviato da alcuni anni non ha risolto i problemi poiché il numero dei poliziotti andati in pensione recentemente è più o meno pari a quello dei nuovi arrivati; in più vi è l’aggravio della perdita di know-how conseguente all’uscita di personale esperto che crea un gap colmabile solo nel tempo.

Tale situazione si ripercuote negativamente sul personale che deve fronteggiare le crescenti esigenze operative con disagi e tensioni che finiscono per incidere anche sulla qualità del servizio. Nel periodo estivo la fondamentale apertura del Posto di Polizia stagionale di Cervia – Pinarella, dove si potrebbero raggiungere picchi di oltre 200.000 presenze, consente di soddisfare le aspettative di istituzioni, cittadini e imprese di vedere garantito un efficace controllo del territorio, ma tale risultato si può ottenere soltanto impiegando anche risorse umane locali, in un periodo in cui le fisiologiche assenze per ferie riducono gli organici.

Ricordiamo però che la città di Ravenna è già di per sé un’importante meta turistica, cui si aggiungono le esigenze dei suoi lidi che richiamano numerosi vacanzieri. Dunque, per assicurare un maggiore controllo del territorio, Ravenna e le sue spiagge, in primis Marina di Ravenna, non disdegnerebbero l’arrivo di uno specifico contingente di rinforzo per aumentare il numero di pattuglie su strada.

Questa condizione riguarda tutte le articolazioni della Questura, in particolare l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico dove, diversamente da quanto accade oggi, sarebbe auspicabile si garantissero quotidianamente almeno tre volanti per turno, composte da personale con adeguata qualifica ed esperienza.

Non si deve poi dimenticare che a Ravenna, dal 1949, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico svolge anche le funzioni di Polizia di frontiera marittima e che nel corso degli anni, le incombenze derivanti dall’incremento del traffico passeggeri e mercantile sono continuamente cresciute.

Recentemente, presso gli Uffici centrali è stata valutata l’ipotesi di rimodulazione della Polizia di Frontiera; attese le condizioni sopra descritte, in assenza di consistenti trasferimenti di personale da parte del Dipartimento della P.S., una parziale soluzione al problema della Questura di Ravenna, potrebbe essere rappresentata dall’istituzione di un Ufficio di Frontiera alle dipendenze dell’VIII^ Zona di Polizia di Frontiera per l’Emilia Romagna, Marche e la Toscana di Bologna.

In seguito alle richiamate segnalazioni ricevute anche dal SAP, l’Amministrazione ha oggi convocato un tavolo di confronto con i sindacati. Nel corso dell’incontro l’Amministrazione ha sottolineato che è suo interesse precipuo incrementare il numero di volanti per il controllo del territorio ed ha assicurato che profonderà ogni sforzo possibile affinché l’Ufficio di Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico possa essere rinforzato al più presto, per poter provare a raggiungere anche l’obiettivo di disporre 3 volanti per turno.

Il SAP, pur prendendo atto dello sforzo che l’Amministrazione ha dichiarato di voler profondere, ritiene però che, in assenza del trasferimento di un numero adeguato di poliziotti, difficilmente tale obiettivo potrà essere conseguito, pertanto interverrà ancora una volta presso il Dipartimento della P.S. chiedendo che la Questura di Ravenna possa essere destinataria della necessaria attenzione affinché il progetto di potenziamento degli uffici della provincia, in particolare l’Ufficio di Prevenzione Generale, possa essere realizzato in tempi brevi”.

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