Quantcast

Pallavolo, bis europeo per la faentina Ortolani

Più informazioni su

Poter vantare due ori europei in bacheca a 22 anni non è impresa da
tutti. A Reda, nella casa di Serena Ortolani, è arrivata invece in
questi giorni la seconda medaglia continentale, conquistata al termine
di una competizione dominata dalle italiane: solo due set concessi in
tutto l’arco del torneo, di cui uno contro la Francia in una gara ormai
inutile ai fini della qualificazione.
Il 3-0 nella finale contro l’Olanda ha rappresentato il giusto suggello di un cammino trionfale, in cui nessuno sembra aver mai messo in dubbio la supremazia delle ragazze di Barbolini.
"In realtà – racconta la Ortolani – la semifinale contro la Germania (l’altra gara in cui le azzurre hanno lasciato un set alle avversarie, nda) non è stata una gara facile. E nemmeno la finale era iniziata bene, anche se il risultato può ingannare. Ma la forza di questo gruppo è la mentalità che ci porta ad affrontare ogni partita come se fosse quella decisiva".

In cosa è diverso questo successo da quello del 2007?
"L’unica differenza sono i luoghi in cui abbiamo giocato. Scherzi a parte, le emozioni sono le stesse. Certo, rispetto a due anni fa questa volta partivamo come favorite: non è facile riconfermarsi ai vertici, forse per questo la soddisfazione è ancora maggiore".

La pressione sarà stata tanta?

"Non l’abbiamo sentita, eravamo troppo concentrate su quello che dovevamo fare in campo. Da parte della Federazione si notava un’attenzione particolare nei nostri confronti, ma ce lo aspettavamo, visti anche i deludenti risultati della nazionale maschile".

A livello personale, a parte la prestazione maiuscola contro la Francia (miglior realizzatrice con 20 punti), non hai avuto molto spazio in questo torneo.

"Sapevo di avere davanti una giocatrice fantastica come la Aguero, dalla quale tra l’altro continuo a imparare molto. Ho cercato di farmi sempre trovare pronta, con la Francia, ma anche negli altri spezzoni di partita giocati".

E’ difficile entrare a partita in corso e sapere di dover dare subito il massimo?

"E’ il mio terzo Europeo, ormai affronto le cose tranquillamente. Con queste compagne poi è tutto facile".

Con mister Barbolini invece? Vi siete confrontati sul tuo scarso minutaggio?

"Da parte sua sento una grande fiducia in me, anche durante gli allenamenti. E questo a prescindere dall’effettivo utilizzo in partita. Poi, ripeto, anche solo guardando chi mi sta davanti sento di imparare molto".

Nel complesso, che voto daresti al tuo Europeo?

"Valutando i miei minuti in campo, direi un sette e mezzo, forse otto".

Dopo la vittoria come avete festeggiato?

"Abbiamo cercato una buona pizzeria italiana poi la serata si è conclusa in discoteca".

Lunedì sei rientrata a casa, in famiglia. Cosa prevede il tuo immediato futuro?

"Finisco di godermi questa settimana di riposo poi inizieranno gli impegni con la Foppapedretti Bergamo (il campionato di A1 parte domenica 18, nda). Abbiamo una buona squadra, possiamo puntare ai primi posti".

Più informazioni su