Atletica / Intervista a Chiara Calgarini la lunghista di Fusignano

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10 domande alla lunghista fusignanese dell’Atletica Lugo Icel che nel 2015 è giunta al 3° posto ai Campionati Italiani di Rieti nel Lungo con il personale di m. 5,73. Titolo Regionale Assoluto nei 400 hs e 5° posto ai Campionati Italiani Juniores di Eptathlon. L’intervista è di Luca Zanelli.

 

1.    Quest’anno sei arrivata al terzo posto nel salto in Lungo agli Italiani Juniores di Rieti, una gran bella soddisfazione dopo l’infortunio alla caviglia dell’estate scorsa

Si è stata davvero una grandissima soddisfazione personale riuscire a ripetere il posizionamento ottenuto l’anno passato dopo sei mesi in cui sono stata praticamente ferma e non avendo quindi nemmeno dato il massimo nella stagione indoor. Sono rimasta molto sorpresa dal risultato anche se ho migliorato il mio record personale di solo 2 cm. È sempre bello riuscire a migliorarsi nelle gare più importanti.

 

 

 

2.    Alla vigilia del Lungo di Rieti, ti ritenevi tra le favorite?

Essendo un campionato italiano si è sempre consapevoli del fatto che quasi tutte le ragazze sono in un periodo più o meno di forma e possono riuscire ad azzeccare il salto al momento giusto, quindi non mi ritenevo assolutamente una favorita ma sapevo di potermela giocare per il terzo posto, perché comunque le due ragazze più forti vedevo che si stavano confermando tali.

 

3.    Come ti sei preparata a questa importante gara?

Innanzitutto ho pensato a guarire del tutto dell’infortunio, considerando che con le caviglie non ho un bel rapporto non volevo rischiare nuovamente. Quindi ho iniziato la preparazione un pò in ritardo e con cautela, per preparare la gare di prove multiple di aprile. In realtà ho proseguito con le prove multiple preoccupandomi molto di più per quello che per gli individuali di specialità di Rieti.

 

4.    Quali caratteristiche servono per emergere in una disciplina come il Lungo?

Sinceramente non ritengo di avere caratteristiche particolari ma credo che sia importante la gestione della rincorsa, ovvero il riuscire a trovare il proprio ritmo riuscendo a non stravolgerlo qualsiasi siano le condizioni della gara.

 

5.    Hai incominciato l’università da poco, che facoltà frequenti e qual’è la tua giornata tipo? Frequento scienze biologiche all’università di Bologna non avendo passato il test per entrare a medicina … mi sono trasferita là da poco e mi sto adattando a ritmi un po nuovi cercando di conciliare lo studio con l’allenamento.

 

6.    Quali sono i tuoi obiettivi del prossimo anno e in cosa vorresti migliorare?

Ancora non riesco a staccarmi dalle prove multiple perché mi piacciono e mi stimolano davvero molto, quindi cercherò di continuare a prepararle e spero di ottenere un miglioramento maggiore rispetto a quest’anno. Ovviamente spero di poter migliorare nel salto in lungo ma anche di poter portare avanti i 400ostacoli e il triplo, specialità che mi piacciono molto e che quest’anno mi hanno dato anche delle belle soddisfazioni.

 

7.    Situazione Liste All-time Atl. Lugo Eptathlon 2° posto,  400 hs  4° posto, Lungo e 100 hs 6° posto, dove vuole arrivare Chiara Calgarini?

Indipendentemente dalle varie graduatorie sono curiosa di vedere a cosa porterà questo anno di cambiamenti quindi attendo con ansia la stagione all’aperto, sperando di stare bene e poter migliorare.

 

8.    Come immagini il tuo futuro dopo l’attività agonistica: tecnico, dirigente o presidente?

Essendo molto severa con me stessa ho sempre pensato che l’atletica faccia per me solo se posso gareggiare in modo competitivo quindi non ho in mente progetti legati allo sport in futuro, ma non si sa mai…

 

9.    Quali sono a tuo parere le giovani di talento della nostra società che possono avere un futuro radioso come il tuo?

Penso ci siano molti nuovi ragazzi con voglia di fare che vedo allenarsi costantemente, gli auguro di avere la costanza per ottenere dei bellissimi risultati. In particolare un in bocca al lupo a Rebecca che come me è sempre rotta ma spero porterà avanti la passione per le prove multiple.

 

10. La classica domanda finale: il tuo sogno nel cassetto?

Ovviamente andare alle Olimpiadi…

 

Te lo auguriamo di cuore.

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