A Bagnacavallo una mostra che percorre le strade dell’onirico

Sabato 27 febbraio inaugura l'esposizione che analizza le dimensioni del sogno, con alcuni grandi maestri del Novecento e dell'incisione contemporanea

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La dimensione del sogno, ovvero l’imperscrutabile viaggio della mente umana nei meandri dell’inconscio, sarà al centro della mostra L’onirica navigazione, che aprirà i battenti sabato 27 febbraio alle 17 al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo. All’inaugurazione sarà presente l’assessore alla Cultura Enrico Sama.

La mostra, curata dal conservatore del museo bagnacavallese Diego Galizzi, oltre a essere l’ultimo tra gli appuntamenti culturali che hanno caratterizzato il calendario della 1a Biennale di incisione “Giuseppe Maestri”, svoltasi tra Bagnacavallo e Ravenna, vuole essere un dichiarato omaggio allo scomparso incisore ravennate, «maestro inimitabile e visionario che ha saputo dare forme e colori – afferma il curatore – alla leggendaria memoria di Ravenna nella sua epoca aurea, quella bizantina».
A ripercorrere le strade dell’onirico saranno circa sessanta opere grafiche selezionate dall’importante collezione di incisioni del Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo. Si tratta dei lavori di alcuni grandi maestri del Novecento e dell’incisione contemporanea: André Beuchat, Francesco Casorati, Angela Colombo, Pietro Diana, Armando Donna, Mario Guadagnino, Nunzio Gulino, Mirando Haz, Lanfranco Lanari, Pierre H. Lindner, Swietlan Kraczyna, Elettra Metallinò, Claudio Olivotto, Albino Palma, Adolfo Wildt, Remo Wolf.

«Una mostra sulla sfera dell’onirico – commenta Diego Galizzi – è un po’ come un’avventurosa navigazione in acque misteriose. I protagonisti di questo viaggio sono alcuni grandi autori del Novecento, come Adolfo Wildt, e altri noti maestri dell’incisione contemporanea. Con le loro opere vagano nel mondo del simbolo e dell’allegoria, facendo riemergere, di tanto in tanto, qualche scampolo di memoria nascosta che trova riparo nell’antro più oscuro del nostro inconscio. Come diceva Moravia – prosegue Galizzi – non si può sognare collettivamente o in pubblico, ma senza sognare si muore. Ecco che l’arte assume la funzione del sogno, un grande sogno collettivo, creato nell’isolamento dello studio di un artista. Per rappresentarlo sono stati selezionati alcuni autori che più di altri hanno voluto e saputo percorrere gli immaginifici sentieri dell’onirico, alla ricerca di una rappresentazione del mondo e della vita che, seppur fondata sulla fantasia, è in fondo fatta della stessa materia della realtà».

Durante l’inaugurazione ci sarà una degustazione di vini del territorio offerta dall’Azienda Agricola Daniele Longanesi. La mostra sarà visitabile dal 27 febbraio al 10 aprile nei seguenti orari: martedì e mercoledì 15-18, giovedì 10-12 e 15-18, da venerdì a domenica 10-12 e 15-19. Chiuso di lunedì e il giorno di Pasqua. Ingresso gratuito.
Il Museo Civico delle Cappuccine è in via Vittorio Veneto 1/a a Bagnacavallo. Informazioni: www.museocivicobagnacavallo.it oppure 0545 280911

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