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Tennis / 40a Coppa delle Viole a Ravenna dal 13 al 23 aprile 2017 organizzata dal CT Zavaglia

Quest'anno il torneo, oltre a compiere quarantanni, sarà anche Macroarea osservata con i migliori Under. Attesi in città circa 600 giovani promesse del tennis nazionale

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Taglia un traguardo prestigioso come i 40 anni, confermandosi una classicissima del tennis giovanile a livello nazionale, non a caso inserita anche nel Circuito Nazionale Fit Babolat 2017. E’ tutto pronto, dunque, per la 40esima edizione della Coppa delle Viole, al via giovedì 13 aprile sui campi del Circolo Tennis ‘Dario Zavaglia’ , competizione under che come da tradizione nel periodo pasquale richiama le migliori promesse del panorama nazionale a Ravenna, “invasa” pacificamente da un esercito di tennisti in erba, armati di racchetta e di tanta voglia di emergere.

 

Proprio nel club di via Marani, negli spazi del ristorante Dritto e Rovescio, è stato ufficialmente presentato l’appuntamento che catalizzerà le attenzioni fino a domenica 23 aprile.

 

“Quaranta anni per una manifestazione sportiva sono un numero ad effetto, sicuramente importante – ha sottolineato Roberto Fagnani, assessore comunale allo sport – del quale andare giustamente orgogliosi. Un torneo di grande tradizione, che oltre a numerose vittorie di talenti ravennati e romagnoli, in primis Andrea Gaudenzi, ha visto in passato anche l’affermazione di Simone Bolelli, oggi uno degli azzurri di Coppa Davis, arrivato fino alla 36esima posizione mondiale. Mi piace sottolineare come eventi come questo rappresentino un vero ecosistema positivo, costituito non solo dalla gara stessa, ma anche dalle tante figure che vi ruotano intorno e vi trasferiscono un valore professionale ed educativo. Per troppi anni lo sport è stato visto solo come hobby o comunque limitandosi ai suoi aspetti agonistici, ora sta invece cambiando l’approccio anche sul piano culturale. Occasioni come questa sono infatti preziose opportunità di valorizzazione del territorio, anche dal punto di vista turistico, in termini di presenze e di promozione delle nostre bellezze artistiche e naturalistiche. Ecco perché da parte nostra è doveroso ringraziare il Circolo Tennis Zavaglia che da 40 anni organizza con successo la Coppa delle Viole: i valori dello sport sono fondamentali per i giovani, un ragazzo che cresce sano è una risorsa per la società. Ed è quello su cui dobbiamo puntare per cercare di coinvolgere maggiormente le scuole, sensibilizzandole alla pratica sportiva”.

 

Come già negli anni precedenti, saranno in gara le categorie Under 10, 12, 14 e 16 maschile e femminile, con tabelloni di singolare e – novità di quest’anno – anche di doppio. “Forse 37 delle 40 edizioni le ho viste di persona, questo per ribadire come sia pressoché totale l’identificazione del nostro circolo nella Coppa delle Viole – ha dichiarato Gianni Fabbri, presidente del CT Zavaglia – Ci abbiamo sempre creduto in questo torneo, anche quando ce lo volevano portare via, ma tramite gli sforzi di qualcuno siamo riusciti a mantenerlo. Del resto, i nostri dirigenti, tecnici e soci hanno uno spirito e una passione particolari improntati all’attività giovanile, qui hanno giocato Andrea Gaudenzi e Maria Elena Camerin, e ricordo di aver arbitrato pure io una domenica mattina un incontro fra la Camerin e Flavia Pennetta… Negli anni Settanta il circolo poteva vantare cinquecento soci con impossibilità di accettare altre adesioni, noi puntiamo a rinfocolare quella tradizione, grazie anche a una scuola tennis di alta levatura, tra le più quotate a livello nazionale, che nel tempo ha prodotto e continua a produrre giocatori di valore. E questo ha un effetto promozionale anche sui più giovani, spinti ad emulare chi vedono arrivare ad alto livello. Un impegno sul settore giovanile nel quale l’Amministrazione comunale di Ravenna ci è è sempre vicina, incentivando con i mezzi a sua disposizione questo tipo di attività”.

Ad entrare più nel vivo del torneo è stato il direttore di gara Davide Amadori, che nel suo intervento ha preso le mosse dai primi passi della Coppa delle Viole. “Ho organizzato la prima edizione insieme a Renzo Gambi ed essere qui dopo 40 anni mi fa onestamente un certo effetto – ha ricordato Amadori, che ricopre anche l’incarico di delegato provinciale Fit – anche perché il nostro torneo e quello di Natale al Club Atletico Faenza sono i due fiori all’occhiello a livello giovanile in provincia di Ravenna. E poi in questa fase c’è da dire che è proprio la Romagna che fa il tennis giovanile, con una superiorità piuttosto marcata in regione rispetto alle realtà emiliane. Per noi è davvero importantissimo essere la terza tappa di macro-area Nord-Est del circuito nazionale Fit Babolat, osservato dai tecnici federali, significa che avremo nei vari tabelloni tutti i migliori ragazzi e ragazze di quel territorio, tradizionalmente tra i più ricchi di talenti tennistici, quindi una garanzia sull’elevato livello qualitativo della competizione. Inoltre colgo l’occasione per annunciare che il Panathlon Club cittadino, per decisione del suo presidente Riccardo Ravaglia, ha deciso che assegnerà un premio Fair Play per il partecipante della Coppa delle Viole più corretto”.

In una vetrina di assoluto rilievo per il movimento tennistico giovanile tra le tante promesse in gara sui campi del Ct Zavaglia, ma anche – almeno nelle prime fasi – del Tennis Club Comune di Ravenna e del Circolo Tennis Enrico Mattei, ci saranno tutti i giovani del club organizzatore, fra i quali Gian Maria Migliardi, i fratelli Enrico ed Edoardo Lanza Cariccio, Federico Bondioli, Leone Spadoni, Claudio Celaj e Christian Capacci, o in campo femminile Emma Valletta e Perla Fabbri, solo per citarne alcuni.

 

“Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 8 aprile – ha ricordato il giudice arbitro Ottaviano Turci – per cui contiamo di arrivare almeno a 550 iscritti, stando a quelli che sono stati i dati di partecipazione delle prime due tappe del circuito, un numero che potrebbe aumentare ulteriormente e magari arrivare verso quota 600 considerando che in questa edizione si aggiungono per la prima volta anche i doppi. Come sempre, tanti occhi saranno puntati sui nostri promettenti ragazzi, presenti in maniera numerosa nei vari tabelloni. Auguro loro davvero di poter recitare un ruolo da protagonisti in termini di risultati, come accaduto nel recente passato ad altri nostri giocatori, ma anche di brillare in quanto a comportamento disciplinato, correttezza sul campo e rispetto delle regole. E ci tengo a ricordare che alcuni di questi giovani si cimenteranno nelle prossime settimane anche in tornei internazionali under 12 e under 14”.

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