“Qualcosa si è spento dentro”. Il centauro di Ravenna Marco Melandri si ritira alla fine del 2019

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Marco Melandri dice basta. Dopo quasi 400 gare tra Motomondiale e Superbike, il 36enne pilota ravennate si ritirerà a fine 2019. “Come in tutte le favole deve esserci una fine”, ha spiegato Melandri in una conferenza stampa a Milano. L’italiano più vincente in Superbike (22 vittorie e 75 podi), campione del mondo in 250 nel 2002, si toglierà la tuta dopo la gara in Qatar del 26 ottobre. “Ho sentito di non avere più energie e grinta, qualcosa si è spento dentro”, sono le parole di un commosso Melandri.

“Ho fatto tante riflessioni in quest’ultimo periodo… non apprezzo più quanto ho amato da bambino – ha dichiarato Marco Melandri a Motosprint. – In questo momento c’è un richiamo a cambiare vita. Dalla Thailandia ho iniziato a riflettere. Mi sono ritrovato con lo stesso problema dell’anno prima con una moto diversa. Continuare sarebbe stato come ripartire da zero” spiega, aggiungendo che la decisione è stata presa nel round di Imola. “Ho iniziato a confidarmi con la mia famiglia e con Alberto Vergani (il suo team manager). A Misano ho toccato il fondo, sono andato male sul bagnato e non ho avuto una reazione”.

“Adesso senza pensieri finirò meglio la stagione – ha aggiunto il centauro. – Voglio altri podi, non ho mai pensato di fermarmi ora. Nella mia carriera ho vissuto tanti momenti belli a Suzuka nel 1998, il mio primo GP anni a 15 anni in mezzo a wild card giapponesi, poi il titolo in 250 nel 2002 in Australia, con una bella vittoria. E poi in Turchia la mia prima vittoria in MotoGP, e la vittoria con la derapata Australia… Voglio restare fra le moto e far provare la gente in pista. Passerò del tempo con mia figlia. Ma non vorrei vivere per lavorare…”

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