Curva vuota e senza bandiere. Gli Ultras: non molliamo. Ravenna FC: ristabilire clima sereno

Sostenere la propria squadra” era questo ciò  che volevano fare i tifosi giallorossi, domenica 15 settembre, allo Stadio Benelli, in occasione della seconda gara di campionato, quella tra Ravenna-Vis Pesaro.

E quando difronte ai cancelli dello stadio ai tifosi è stato impedito di entrare portando gli striscioni, i sostenitori del club giallo rosso, hanno preferito disertare. Risultato: curva vuota e senza bandiere.

“Le pezze, quelle che appendiamo sempre e che rappresentato 25 anni di storia Ultras di questa città, da questa domenica sono diventate pericolosissime – hanno commentato gli ultras del Ravenna, nella Fanzine a cura del gruppo -. Serve un’autorizzazione dalla Questura per poterle appendere, ma questa bellissima idea non la vogliono applicare solo alle nostre tre, bensì a tutte”.  “Siamo sempre più all’assurdo in quanto a repressione nei confronti di chi, come noi, frequenta lo stadio: leggi su leggi, per provare a scoraggiaci ad andare in quello che per molti di noi è la seconda casa, per alcuni anche la prima”.

Ieri pomeriggio la società Ravenna Football Club è intervenuta per chiarire la propria posizione a riguardo.

“Il Ravenna Football Club non può interferire in alcun modo sulle norme vigenti relative alla sicurezza negli stadi e alle direttive su questioni di ordine pubblico” sottolineano dalla società sportiva -. “Come risulta lampante anche dalle cronache di queste ore, in un clima nazionale esacerbato che non aiuta a recepire il tifo nella maniera che merita, è lecito attendersi un’attenzione ancora maggiore e in un certo senso invasiva da parte delle forze dell’ordine, relativa ai messaggi e ai comportamenti che vengono portati all’interno dello stadio. Va anche rilevato che ogni inizio di stagione richiede un tempo ragionevole di “aggiustamento”, che auspichiamo sia breve e possa essere affrontato dalle parti in causa con la calma e il buon senso richiesti in queste circostanze”.

“E’ altresì imperativo ricordare a tutte le parti in causa che nella stagione 2018/2019 il comportamento dei tifosi del Ravenna Football Club è stato pressoché esemplare – prosegue la società –. Per la prima volta da quando esiste, il Ravenna Football Club non ha subito sanzione alcuna durante tutta la durata del campionato per intemperanze o comportamenti offensivi, segno di una cultura e di una maturità che vanno riconosciute ai nostri sostenitori, aspetto per il quale siamo grati a tutti, con l’auspicio di riuscire confermarci anche per la stagione in corso.

“L’augurio dunque è che questa notazione finale serva a ristabilire un clima di collaborazione reciproca e di serenità, al fine di tornare al più presto ad occuparci di ciò che ci sta più a cuore, ovvero il futuro sportivo del Ravenna Football Club che, per essere di esempio e di successo, ha bisogno del supporto di tutta la città” – conclude la società sportiva.

Commenti

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  1. Scritto da Mai stato in curva

    si era già notato a Ravenna un eccesso di zelo delle forze dell’ordine. blocchi stradali per tenere separate tifoserie che non ci sono. procedure di riconoscimento ai botteghini interminabili che costringono a partire per lo stadio un’ora prima che neanche in serie A. adesso le bandiere dei bambini. qualcuno forse così si sente importante. ma tanto delle gesta di questori e magistrati tutti esprimono solo rispetto. penoso

  2. Scritto da Alessandro

    RIDICOLI!
    Già di gente ne viene poca allo stadio in più ci mettiamo anche queste pippe tra divieti di alcolici(allora aboliamo anche gli aperitivi a Marina no?)e poi adesso anche le bandiere e due pezze (nemmeno striscioni per intenderci).
    FACCIAMO RIDERE ALTRO CHE LA ROMAGNA SIAMO NOI.
    …perché non guardano se a Cesena è cosi o Rimini, Modena, Ferrara, Bologna .
    Grazie a questi geni stiamo diventando gli zimbelli della Romagna.