Anche lo sport faentino unito nella lotta al Covid-19: donati 5.300 euro all’Ausl di Romagna

Alcune società sportive locali del settore running/bike/triathlon hanno deciso di organizzare una prima raccolta di fondi da donare all’AUSL Romagna, per fare fronte all’acquisto dei presidi sanitari essenziali per chi sta in prima linea nell’Ospedale di Faenza. Le società che hanno partecipato a questa raccolta fondi, ciascuna in relazione alle proprie possibilità, sono state Leopodistica, Atletica 85 Faenza, 100 km del Passatore, AVIS Ciclismo, Faenza Triathlon, Società Ciclistica Faentina, Overcome Team e GPA Brisighella, riuscendo a raccogliere complessivamente 5.300 euro in favore dell’AUSL Romagna.

“In un certo senso – comunicano da Atletica 85 Faenza – vuole anche essere una risposta alle ultime tendenze ad additare gli sportivi come persone poco inclini a rispettare le limitazioni. Se ci può essere stata confusione per tanti sportivi su cosa era possibile o meno fare, legata anche all’accavallarsi rapido e incalzante di norme, le società sportive faentine vogliono però lanciare un segnale forte di impegno e di serietà nell’affrontare questa situazione. Il rispetto delle regole, d’altronde, nello sport e nella vita, oltre che la continua ricerca del miglior stato di salute, è da sempre al primo posto dei valori portati avanti dalle società sportive coinvolte. Anche questa collaborazione per aiutare a fronteggiare l’emergenza fa parte della missione sociale delle organizzazioni coinvolte, nella miglior tradizione dello sport che è fatto di competizione, ma soprattutto di amicizia e solidarietà. Superata la fase di emergenza, le energie costrette ed inespresse troveranno nuove forme per esprimersi. Un “Festival del movimento”, guidato dal motto LO SPORT FA TANTO BENE, è già nelle idee delle società sportive locali. Una giornata con attività di corsa e bici per la raccolta fondi per attività commerciali messe in ginocchio dall’emergenza sanitaria e per le necessità primarie utili a far ripartire, nel modo migliore, il tessuto sociale locale. Chi fa sport lo sa da sempre, Uniti ce la possiamo fare!”