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Fagnani in Commissione Sport-Anci nazionale: emendamenti a decreto Rilancio per aiutare associazioni e società sportive

Il futuro dello sport e dell’impiantistica nella complicata situazione legata al Covid-19 è stato il tema al centro dell’incontro svoltosi questa mattina, 8 giugno, in videoconferenza della Commissione Sport dell’Anci nazionale, di cui recentemente è stato nominato membro l’assessore allo Sport Roberto Fagnani.

Nella riunione, coordinata da Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci e delegato allo Sport, sono stati affrontati, in particolare, gli emendamenti al decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

“Si tratta di dare a questo settore – afferma l’assessore Fagnani – quella spinta di cui necessita per riprendere le attività in sicurezza, dando concretezza alle legittime richieste di aiuto. In particolare abbiamo evidenziato l’importanza del coinvolgimento dei Comuni nella stesura del decreto ‘Rilancio’ che individuerà i criteri di gestione del fondo per la ripresa del sistema sportivo nazionale. È fondamentale riservarne una quota agli enti locali in considerazione del fatto che il 98% degli impianti sportivi è di proprietà comunale e dell’eterogeneità delle forme giuridiche che regolano i rapporti tra Comuni, associazioni e società sportive. In questo modo risulterebbe più efficacie la risposta in termini di tempistica e controlli delle erogazioni”.

Altri temi oggetto di emendamento sono stati gli interventi di efficientamento energetico sugli impianti sportivi pubblici da parte delle società sportive concessionarie, in modo da riqualificarli e ridurre i costi di gestione; la proposta di prevedere la possibilità di proroga delle concessioni, anche in assenza di un piano economico-finanziario originariamente pattuito e di investimenti effettuati o programmati, per recuperare i minori ricavi legati alla sospensione e alla riduzione delle attività sportive e per far fronte ai maggiori costi derivanti dal rispetto delle misure di prevenzione.