Federico Vecchi è il nuovo responsabile del settore giovanile del Basket Ravenna

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Il nuovo responsabile del settore giovanile del Basket Ravenna, Federico Vecchi, è stato presentato ufficialmente questa mattina, nel corso di una conferenza stampa allestita presso il negozio “Timida”, da anni partner e sostenitore della pallacanestro ravennate.

“Il Basket Ravenna ha deciso di fare un passo importante con cui vogliamo dare un nuovo volto al nostro settore giovanile, un’attività per la quale si è lavorato tanto in questi anni e in cui crediamo molto – ha esordito il GM del Basket Ravenna, Julio Trovato – Oggi la principale validità del settore giovanile è di tipo sociale, per la grande presenza di praticanti, dalle scuole elementari alla maggiore età. Un primo passo avanti che vogliamo fare è di tipo tecnico, lavorando sulla costruzione di giocatori che in prospettiva possano essere aggiunti alla prima squadra; il secondo per diventare una società di riferimento sul territorio, con un crescente entusiasmo dei giovani e delle loro famiglie che possa incrementare il bacino dei nostri tifosi, anche in previsione del futuro impianto sportivo”.

Ha poi preso la parola Federico Vecchi. “La prima impressione sulla città è stata buonissima, l’ambiente e le persone mi hanno fatto un ottimo effetto a partire dal presidente Vianello e da Julio, che conoscevo già dalla precedente esperienza a Bologna. Questo è un primo step importante per iniziare un progetto insieme e nei miei primi giorni a Ravenna ho già respirato la passione per la pallacanestro.
Il macro-obiettivo condiviso con la società è quello, nel tempo, di riuscire a produrre giocatori del livello più alto possibile: il risultato sportivo è importante ma è secondario rispetto al fatto che i giocatori esprimano il loro potenziale.
Credo nella trasversalità, il settore giovanile è una parte importante della società che comunica con la prima squadra. Sono diversi gli obiettivi, ma siamo una famiglia che interagisce e per questo abbiamo già fatto una riunione con Massimo Cancellieri, con Francesco Taccetti che è qui da molti anni e mi ha dato molte indicazioni, e con Bruno Boero, il nostro senior coach, la cui esperienza e conoscenza del territorio è centrale per svolgere al meglio il lavoro”.

Il nuovo tecnico giallorosso – già all’opera per presentarsi e interagire con le realtà della pallacanestro di Ravenna e provincia – ha poi risposto alle domande della stampa:
“Non ci sono protocolli universalmente validi per il reclutamento, ogni realtà ha una sua struttura e specificità. Nella mia esperienza ho avuto la fortuna di poter fare diversi tornei in Europa, dove mi sono potuto confrontare con allenatori di scuole diverse e questo mi ha molto arricchito sulle metodologie di lavoro. Così come grande è la soddisfazione di aver stretto legami con giocatori che ho allenato da ragazzini e che in seguito sono diventati professionisti. Averli formati e vederli crescere, un po’ come figli, ti permette di cogliere la riconoscenza di un ragazzo che apprezza che ti sei preso cura del suo percorso. Questo vale a qualsiasi livello”.

“Per emergere servono una predisposizione e un talento di base. Una base numerica ampia da cui partire aumenta poi la possibilità di avere giocatori potenzialmente di alto profilo. Infine la qualità degli allenamenti e una certa mentalità nello stare in palestra sono essenziali per poter sviluppare questo potenziale”.

La chiusura è toccata ancora al GM Trovato che ha posto l’accento sulle qualità di scouting di Vecchi: “Ricordo che fu Federico a “scoprire” Mikk Jurkatamm durante un camp in Estonia e mi propose di reclutarlo ai tempi della Virtus Bologna. Ha poi allenato Tommaso Oxilia a livello giovanile e lo ha portato in Virtus e insieme abbiamo fatto un’esperienza in Senegal, in cui ha reclutato Gora Camara, un giovane che l’anno scorso ha giocato a Casale Monferrato”.

Federico Vecchi, insieme allo stesso Julio Trovato, sarà uno dei protagonisti del corso di formazione per aspiranti tecnici organizzato da Basket Ravenna Coaching Staff, un primo passo verso l’avvicinamento dei giovani al mestiere di allenatore.

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