Circolo Nautico Cervia: gli studenti del Liceo “Almerici” di Cesena a lezione di vela, e non solo

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Il Circolo Nautico “Amici della Vela” di Cervia ha ospitato nei giorni scorsi due classi del Liceo Scientifico e Sportivo “Almerici” di Cesena, per un progetto didattico articolato, che si riconferma anno dopo anno.

Gli studenti partecipanti, una sessantina, sono alunni di IV e di V: alcuni seguono il piano di studi del Liceo tradizionale, altri di quello Sportivo. Anche per questo, le attività svolte al Circolo Nautico – divise in due giornate – sono state in parte diversificate.

Tutti i ragazzi, ad esempio, hanno svolto l’uscita in mare con i “bahia” del Circolo, ovviamente seguiti da istruttori qualificati e dopo avere ricevuto le necessarie istruzioni a terra. Ma l’attività dei ragazzi ha avuto anche altri interlocutori: come i biologi marini della coop. Atlantide, per una lezione sul campo di scienze biologiche; o come il titolare del cantiere nautico De Cesari, attiguo alla sede del Circolo, che ha svolto una lezione su come si costruiscono le imbarcazioni, accompagnato dall’esperto in imbarcazioni storiche Riccardo Rossi.

A chiudere il progetto, nella prossima primavera – situazione sanitaria permettendo – i ragazzi di quarta parteciperanno a una crociera di quattro giorni sulle barche d’altura del Circolo, che avrà come meta Venezia.

“Quella che i ragazzi hanno svolto a Cervia è un’attività trasversale – racconta la professoressa Manuela Amaducci, che ha seguito le classi assieme ai colleghi Maurizio Camaeti, Matilde Bonetti ed Eleonora Baronio -. Integra alle scienze motorie anche elementi e nozioni di educazione civica, di grafica, di biologia. Per loro sono esperienze importanti: nonostante il Covid, anche dal punto di vista educativo, abbiamo deciso di non rinunciare a partecipare ad iniziative educative come questa, purché i ragazzi siano in grado di stare alle regole”.

“Anche per il Circolo si tratta di esperienze importanti – sottolineano gli Amici della Vela -: siamo disponibili a costruire progetti di questo tipo con qualsiasi istituto scolastico, perché significa far crescere la cultura della vela”.

 

 

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