Un anno difficile per il Tennis Club Faenza. Il punto del presidente Zoli

L’avvocato Carlo Zoli, presidente del Tennis Club Faenza, fa il punto al termine di un 2020 fortemente condizionato dal Covid-19. “Ovviamente è stato un anno difficile anche per noi, come per tutti. Comunque, il nostro circolo non è stato fermo, sia sul piano degli investimenti, sia sul piano delle attività sportive. Per quanto riguarda gli investimenti, abbiamo aperto i nuovi spogliatoi dedicati ai soci tennis e, soprattutto, abbiamo realizzato i due nuovi campi da padel panoramici, ora coperti per l’attività invernale, che per noi hanno rappresentato un investimento importante, incrementando fin da subito le nostre attività”.

Sul piano sportivo, le attività della Sat (Scuola addestramento tennis) è andata avanti fino ad un mese fa, mentre l’Agonistica va tuttora in campo, naturalmente nel rispetto delle norme anti-contagio. “Nel settore agonistico abbiamo registrato il risultato, atteso da anni, della promozione in Serie B della squadra maschile – riprende Zoli – È stato un campionato dallo svolgimento compresso, ma regolare sotto tutti i punti di vista. E i nostri ragazzi hanno vinto alcune partite molto belle, in particolare lo spareggio per la promozione contro Piacenza, mettendoci passione ed impegno, in mezzo a tanta partecipazione di pubblico”.

Per quanto riguarda le attività socio-ricreative, il presidente Zoli sottolinea l’importante successo registrato la scorsa estate dal Divertitennis, uno dei Cree più frequentati di Faenza: “Un successo oltre ogni più rosea aspettativa, grazie anche ad un clima favorevole ed al supporto del Comune, che ci ha concesso uno spazio ulteriore da poter sfruttare per le nostre attività. Abbiamo ospitato il Divertitennis nel pieno rispetto delle regole anti Covid-19: l’Asl ci ha fatto visita e non ha rilevato alcunché di irregolare. A maggior ragione non è stato rilevato alcun contagio, un fatto importante per noi e anche per la città”.

“Riassumendo, pur in un contesto difficile, il bilancio finale di quest’anno è certamente positivo, favorito dal fatto che il tennis non è uno sport di contatto, per cui in base alle regole attuali chi ha la tessera agonistica può giocare – conclude l’avvocato Zoli – Quindi, in termini comparativi non possiamo lamentarci. Tuttavia, in termini assoluti è evidente che il calo delle entrate economiche c’è stato. Ma siamo ben strutturati per poter ripartire al 100% quando ci saranno le condizioni. Insomma, nel 2020 il Tennis Club Faenza ha dimostrato la propria solidità e la propria organizzazione, grazie a tutti coloro che si sono impegnati in questo anno difficile, dal consiglio ai maestri, fino a tutti i collaboratori”.