Faenza. Rekico-Rimini: un derby ad alta quota

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Una sfida di altissima classifica andrà di scena domenica al PalaCattani. Alle 18, la Rekico riceverà la Riviera Banca Rimini in un derby di fuoco che vedrà affrontarsi due delle quattro capoliste del girone A1. Di sicuro non mancheranno le emozioni, perché entrambe le squadre si presentano con grandissime motivazioni: i faentini vogliono allungare a quattro la striscia di vittorie consecutive, mentre Rimini cercherà di riscattare la sconfitta di mercoledì scorso in casa di Omegna, la prima in campionato. Gli ingredienti per un super derby non mancano di certo.

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L’AVVERSARIO. Sarà una Riviera Banca ferita quella che si presenterà domenica al PalaCattani, reduce dal ko al fotofinish in casa di Omegna che le ha fatto perdere l’imbattibilità in campionato. Nonostante questa sconfitta, i riminesi stanno comunque legittimando a suon di ottime prestazioni la propria forza che la fanno essere una delle formazioni più complete e attrezzate di tutta la serie B. Merito di coach Massimo Bernardi, condottiero della squadra da tre stagioni ovvero da quando è nato il progetto Rinascita Basket Rimini, che ha costruito un roster dall’anima riminese riportando alla base giocatori che hanno avuto carriere importanti in giro per l’Italia ai piani superiori o che volevano riportare in alto la squadra della loro città, arricchendolo con giovani di valore fatti crescere nel vivaio.

In cabina di regia ci sono Eugenio Rivali, infortunatosi nel match d’esordio con Cesena è ancora out, e Alexander Simoncelli, play\guardia dal passato vincente in serie B. Il reparto esterni si arricchisce con Niccolò Moffa (classe 1999) e Borislav Mladenov (2000), entrambi dal fisico esplosivo e dalle grandi qualità. Moffa ha dimostrato di essere un ottimo giocatore per la serie B e anche Mladenov si sta facendo valere al suo primo anno nel terzo campionato nazionale come dimostrano i 9 punti di media. Molto interessante è anche Filippo Rossi, guardia classe 2001. Non hanno bisogno di presentazioni Francesco Bedetti, ala con molti punti nelle mani, e Nicholas Crow, ritornato a Rimini in estate dopo molte stagioni in A2 e già protagonista con punti (è il miglior realizzatore della RBR con 16.6 punti) e leadership. Sotto canestro il carisma e la classe del capitano Tommaso Rinaldi ben si sposano con l’esperienza di Giorgio Broglia e la gioventù di Matteo Ambrosin, under classe 2000, componendo una batteria di lunghi dalle tante soluzioni tattiche.

Raggisolaris e Rinascita Basket Rimini si sono affrontate soltanto due volte in gare ufficiali e in entrambi i casi a vincere sono stati i faentini. Nel match di andata della stagione 2019/20 al Flaminio terminato 78-66 (la gara di ritorno non si è disputata causa Covid) e ad ottobre in Supercoppa al PalaCattani dove la Rekico vinse 75-73.

IL GIUDIZIO. Il campo sta confermando le ambizioni della RBR, intenzionata a salire in serie A2 nel giro di tre stagioni. La forza del gruppo sta dimostrando che l’obiettivo può essere centrato molto prima, perché il roster è un ottimo mix tra gioventù ed esperienza, con molti giocatori abituati al palcoscenico della serie A2 o ad una serie B di alto livello. Rimini è dunque una delle candidate ad uno dei due posti in serie A2.

IL PREPARTITA. “Queste sono partite che ogni giocatore vorrebbe giocare – sottolinea l’ala Simone Pierich –. Mi aspetto una gara dura, intensa e fisica dove saranno i particolari a fare la differenza. Rimini è completa in ogni reparto e credo che con due americani potrebbe tranquillamente giocare in A2 e contro simili avversari servirà la massima concentrazione per quaranta minuti, perché non potremo sbagliare nulla: la Rinascita Basket Rimini ha davvero tanti punti di riferimento in ogni zona del campo e dunque non saranno ammesse distrazioni. Dovremo avere la solita grinta e intensità soprattutto se sarà un derby punto a punto come io credo. A livello personale sono contento di ritrovare giocatori come Crow, Rinaldi, Simoncelli e Rivali contro cui ho giocato tante volte in sfide belle ed emozionanti e anche questa non sarà da meno. Arriviamo al derby in un’ottima condizione mentale e la prestazione con Alessandria ha dimostrato quanto siamo attenti e concentrati. Dopo la sosta e la vittoria ad Omegna potevamo rilassarci, ma lo staff è stato bravissimo a tenerci sempre sotto pressione in allenamento, facendoci fare un ottimo lavoro che ha portato ad una nostra gara attenta e determinata che abbiamo reso più semplice del previsto”.

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