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Gruppo Caviro main sponsor della tappa Faenza-Cattolica del Giro-E

La cooperativa agricola faentina del settore vitivinicolo Caviro è sponsor della tappa Faenza-Cattolica del Giro-E, gara in E-bike del Giro d’Italia, che si è svolta ieri, 12 maggio. La competizione, primo grande evento a pedalata assistita nel mondo, si disputa negli stessi giorni e sulle stesse strade della “Corsa Rosa” e vede gareggiare squadre costituite da aziende ed enti con il coinvolgimento di ex-atleti e ciclisti non professionisti.

“La partnership tra Caviro e il Comune di Faenza, città di partenza del Giro-E, nasce da una visione comune che vede nella promozione di una nuova consapevolezza gree -a partire dal tema dell’energia – la chiave per perseguire un futuro migliore e più sostenibile. La collaborazione – spiegano dal Gruppo Caviro – si colloca all’interno di un progetto di più ampio respiro, ideato e promosso dal Comune di Faenza, orientato a incentivare la mobilità sostenibile e uno stile di vita sano all’aria aperta, attraverso un ricco calendario di eventi nazionali legati alla bicicletta – “Emozioni a catena, Faenza 12 maggio 18 giugno 2021” – e con il lancio di una nuova campagna di immagine dal titolo “We love biking”.”

Giro-E

“La nostra azienda – aggiungono da Caviro – è stato chiamata a supportare la tappa del Giro-E, che parte dalla città sede delle sue principali attività produttive, in qualità di azienda rappresentativa del territorio, impegnata nella produzione e promozione di energia rinnovabile. La competizione su bici elettrica mira a sensibilizzare il territorio ad una “green attitude” veicolando un messaggio forte in tema di mobilità sostenibile e di salute: l’e-bike si presenta come valida e pratica alternativa a mezzi di trasporto inquinanti, per ridurre l’emissione di C02 nell’atmosfera, limitando così l’impatto sull’ambiente, e come mezzo facilitato per praticare attività sportiva. Temi di rilievo per la realtà cooperativa faentina, che lavora ogni giorno per trovare nuove soluzioni che possano preservare il valore delle risorse naturali, producendo un beneficio per l’intera collettività.”

“Il nostro Gruppo, da oltre 50 anni – proseguono dalla cooperativa faentina – si dedica alla valorizzazione di ogni sua risorsa attraverso un modello completo di economia circolare che punta a eliminare il concetto di scarto a partire dalla vigna, dove ogni materia prima viene lavorata e trasformata in un nuovo ingrediente naturale e prezioso da rimettere in circolo. E’ Caviro Extra, società del Gruppo, a guidare la trasformazione dei derivati della filiera in prodotti ad alto valore aggiunto, destinati ad aziende agroindustriali e farmaceutiche. Frutto dell’impegno nell’attività di recupero e valorizzazione pressoché totale degli scarti di filiera è anche la produzione di energia elettrica, termica, e di biocarburanti (biometano e bioetanolo avanzati). Gli scarti della produzione vitivinicola, uniti a sfalci e potature del territorio, sono infatti per la nostra cooperativa fonte di energia rinnovabile. L’eco-energia elettrica da noi prodotta, è in grado, non solo di coprire interamente il fabbisogno di tutti gli stabilimenti del Gruppo, ma anche di produrre un surplus in eccedenza che è immesso nella rete elettrica nazionale.”

“Siamo inoltre in prima linea nella promozione di una mobilità sostenibile: nel nostro stabilimento di Faenza sono infatti prodotti biometano e bioetanolo avanzati che, insieme all’energia elettrica, vengono destinati all’autotrazione. Alla base della collaborazione tra le due realtà, anche l’allineamento all’Agenda ONU 2030 e ai suoi Sustainable Development Goals. Il nostro Gruppo esercita ogni giorno un’azione tangibile e concreta su ben 7 dei suoi obiettivi di Sviluppo Sostenibile; tra questi, l’accesso universale all’energia pulita (Obiettivo 7) e la garanzia di modelli sostenibili di produzione e consumo (Obiettivo 12). Sulla stessa linea, Giro-E si impegna a comunicare i principi dell’Agenda ONU, fungendo da potente canale per la loro divulgazione attraverso l’espediente dell’abbinamento di ognuna delle 6 maglie in palio ad un SDG diverso” concludono da Caviro.

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