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Consar Ravenna. Si chiude l’era Bonitta. Il coach in Polonia

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La società Consar Porto Robur Costa ha comunicato nel tardo pomeriggio di ieri, 26 maggio, di aver accolto la richiesta del coach Marco Bonitta di essere lasciato libero per poter accettare un’importante offerta professionale pervenutagli dalla Polonia.

“Dopo la più che positiva stagione in SuperLega, i ‘ravennati’ convocati in Nazionale, consideriamo l’offerta pervenuta a Bonitta come la conferma del lavoro positivo svolto e per questo ci congratuliamo con il coach, oltre a ringraziarlo per l’importante apporto professionale di questi anni – hanno dichiarato dalla società Consar Porto Robur Costa -. A Bonitta ci legherà sempre un sentimento di amicizia, oltre che di stima sportiva e umana. A lui ogni augurio di cogliere i più importanti successi anche con la nuova esperienza all’estero” .

“In questo momento mi vengono in mente due parole: ringraziamento e commozione. Il ringraziamento va alla società – sono le parole di Bonitta – per questo ulteriore attestato di disponibilità e di stima nei miei confronti, alla città, a tutti i tifosi e a tutti i collaboratori con cui ho lavorato in questi 5 anni qui a Ravenna. Spero che sia un arrivederci. La commozione sta nel fatto che, dopo avere dato anima, corpo e cuore a Ravenna e al club in questo lungo periodo, matura il distacco, ma questo è dove ci porta la vita e la carriera: è capitata una grande opportunità che richiedeva una decisione pressochè immediata”.

Contemporaneamente la società continua a sondare il terreno per costruire solide basi che possano consentire di disputare la Super Lega anche il prossimo anno.

bonitta coach Consar Ravenna - Volley

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Commenti

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  1. Scritto da Giò

    Sonda sonda…

  2. Scritto da Aldo

    Ieri sera ho visto la rievocazione dei 30 anni scudetto Messaggero e Teodora, ora la femminile è in A2 e la maschile manca poco.

  3. Scritto da C.

    Sig. Aldo, sarebbe già un successo se la squadra maschile facesse il campionato di A2 ma, temo, non riuscirà a fare nemmeno quello di A3.

  4. Scritto da ST

    Peccato.
    in questi anni il Porto Robur Costa ha fatto miracoli, giocando una gran bella pallavolo affidandosi a ragazzini di valore che, ovviamente, poi venivano ‘sfilati’ dalle società danarose.
    Ma purtroppo, oggi, nello sport i risultati arrivano solo a chi ha alle spalle società in grado di spendere.
    Noi non abbiamo nè la dimensione (come città) nè il tessuto produttivo (aziende di grandi dimensioni) in grado di sostenere certi costi, quindi meglio pensare di tornare allo sport vero e proprio, quello dilettantistico e giovanile.
    Coppe e scudetti (e debiti) lasciamoli agli altri.

  5. Scritto da Giò

    Caro ST,
    non mi sembra che nella pallavolo lo scudetto se lo giochino Milano, Roma o Torino ma Civitanova, Perugia, Trento.. e comunque non si chiede di giocare per lo scudetto ma solo di investire il minimo necessario in un centro di eccellenza qual’è la pallavolo a Ravenna, così anche da poter noi appassionati accontentarci di vedere dal vivo i migliori giocatori al mondo. E poi nella ultima finale scudetto nelle due squadre c’erano almeno 6/7 giocatori che negli ultimi 5 anni giocavano a Ravenna… Più visibilità di così