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Dai banchi dell’Itis alle gare olimpiche: la ravennate Sofia Ceccarello prepara la maturità con in tasca il pass per Tokyo 2021

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Dall’Itis Nullo Baldini alle Olimpiadi di Tokyo. Quel binomio fra pratica dello sport e scuola che spesso viene ritenuto incompatibile trova in Sofia Ceccarello la dimostrazione dell’esatto contrario, ovvero che la buona volontà e lo spirito di sacrificio permettono di raccogliere i frutti sperati.

La 18enne, che frequenta la classe IV A informatica si sta preparando a sostenere l’esame di maturità ma nel frattempo si è fatta un regalo con i fiocchi, visto che ha conquistato il pass per Tokyo 2021 nella specialità della carabina 50 metri. Un risultato prestigioso per tutto lo sport ravennate: “A fine 2017 sono entrata in nazionale – dichiara Sofia, che alla seconda gara con i “grandi” ha conquistato la qualificazione olimpica vincendo la medaglia d’oro agli Europei di Osjiek nella carabina 3 posizioni – sono riuscita a migliorare molto e dallo scorso anno sono entrata nel gruppo sportivo della Fiamme Oro della Polizia di Stato, mi alleno ancora al poligono di Ravenna
ma sono spesso in giro per i raduni della nazionale soprattutto a Bologna ed a Bolzano”.

Insomma, ci sono da coniugare sport di altissimo livello con la scuola. “L’impegno è cresciuto moltissimo negli ultimi due anni. All’inizio con la nazionale andavo via 4 giorni al mese e le gare erano poche, nell’ultimo periodo aumentando il livello delle gare sono dovuta andare via spesso sia con la squadra juniores che con quella seniores over 21 – aggiunge -: un impegno di 8 giorni al mese per le gare più tutti gli allenamenti che faccio a Ravenna. In trasferta mi porto sempre i libri per studiare: in certi periodi ho qualche difficoltà ma sono riuscita sempre ad avere voti tutti sufficienti; ho la fortuna di avere compagni con i quali vado molto d’accordo e che mi aiutano passandomi gli appunti quando sono fuori per le gare, mi tengono sempre aggiornati. Senza persone come loro, avrei fatto molta fatica a studiare e ad andare avanti e la stessa importanza l’hanno avuta i miei professori che hanno capito la mia situazione e se ci sono problemi con gare ed allenamenti sono stati disponibili nei miei confronti. L’importante è organizzarsi ed avere voglia di sacrificarsi, voglio sempre dare il massimo in ogni cosa che faccio”.

Nella carabina la concentrazione è una componente fondamentale, la stessa che Sofia mette sui libri di scuola: “ mentale, la testa è una parte decisiva della gara: ci vogliono la posizione e le attrezzature giuste, ma se non resti concentrata per un’ora poi non raggiungi l’obiettivo. La scuola e lo sport hanno come fattore comune la concentrazione: quando studio riesco a concentrarmi meglio perché sono abituata a fare altrettanto nel mio sport”.

Consiglieresti l’Itis a chi fa sport? “Sì, mi sono trovata bene in questi 5 anni e sono sempre riuscita a gestire al meglio il mio tempo senza rinunciare alla mia passione. L’Itis è una scuola gestita al meglio e per la quantità di studio che richiede è una scuola che si riesce a fare, l’importante è organizzarsi: ora studio per la maturità, poi l’anno prossimo continuerò con l’università”.

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